E poi c’è Cattelan e gli spot promozionali, una genialità non da tutti (VIDEO)


Per la promozione del late show di Sky Uno le idee non mancano, il risultato è esilarante

C’è una regola fondamentale che gli autori di E poi c’è Cattelan si sono prefissati dalla sua origine: stare sempre sul pezzo. Il late show all’italiana condotto da Alessandro Cattelan si è confermato anno dopo anno un gustoso programma che colma la mancanza di quel gioiello televisivo chiamato Victor Victoria.

Interviste insolite contornate da prove, giochi, curiosi fuori programma che danno un sapore differente rispetto alle solite interviste cui siamo abituati a vedere nella tv generalista. E se il contenuto viene applaudito, una standingovation spetta ai suoi spot promozionali che precedono la partenza del nuovo ciclo di puntate.

Per la prima stagione nel ricordare l’appuntamento ci fu un classico promo in cui il lavoro venne affidato a grafiche semplici e alla voce ufficiale degli spot dell’emittente satellitare.

Nella seconda arrivò la svolta con uno spot di 90 secondi dove il conduttore cammina con volto serioso per le strade di Milano accompagnato da Take me to church, brano melanconico di Hozier. Raggiunge una vetrina, si esalta alla visione di un tavolo in plexiglass, viene conquistato e con le sue forze lo porta di peso agli studi Sky con il motto “Stessa gestione, arredamento rinnovato“.

Per la terza stagione la scena si svolge in ambito casalingo, Cattelan parla con suo figlio che gli domanda “Ma tu di preciso che lavoro fai?”. Dal canto suo, il conduttore gli risponde una realtà distorta rispetto a ciò che avviene davvero nel suo studio “Ma non giocate proprio mai?” chiede il piccolo “Giocare? No!” risponde il papà. Peccato che gli esilaranti flashback di passaggio tra una domanda e l’altra lo tradiscono.

Nella quarta stagione il conduttore di Sky Uno indossa il celebre abito di Marilyn Monroe in Quando la moglie è in vacanza e reinterpreta l’altrettanto celebre scena della presa d’aria e della gonna al vento, mentre nella quinta (EPCC a teatro) viene rievocata la scena diventata virale sul web della giornalista Carola Di Nisio, inviata proprio di Sky, che non riconosce il sindaco di Genova, Marco Bucci.

Il promo della sesta edizione del programma in partenza l’11 aprile si presenta colorato, Cattelan gioca la carta dell’imitazione pubblcitaria trash. Da ‘sexy’ top model con il diminutivo EPCC che si trasforma in Essenza Profumata Con Cipolla, ad amante dei peluche (Estimatori Peluches Cinghiali Contenti) da testimonial per un energy drink…troppo energy (Energizzante Per Ciclisti Convinti) a baffuto tutor di ginnastica vintage (Esercizi Per Calzini Colorati), fino a un improbabile cavaliere in sella ad un toro meccanico in un videogioco (Emulatore per Cavalieri Coraggiosi).

La fantasia ha dato luogo a mille interpretazioni e il tocco di genio è servito. Persino il crossover con la finale di Masterchef diventa l’occasione per lanciare l’appuntamento in onda tra pochi giorni. Cattelan e la sua spalla destra Marco Villa rovistano per la dispensa svuotandola e chiedendo di liberare lo spazio in tempo per allestire lo studio di EPCC.

Raramente si mette in pratica un’idea così fresca per uno spot promozionale. In questo caso l’asticella è già alta, cosa ci dovremo aspettare per un’ipotetica settima edizione? Le aspettative crescono e si fanno molto curiose.




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Autore dell'articolo: admin