È morto a 37 anni l’artista Alessandro Caligaris. Il ricordo di chi lo ha conosciuto


È morto a 37 anni l'artista Alessandro Caligaris. Il ricordo di chi lo ha conosciuto

 (Facebook) 


 Alessandro Caligaris 




È morto dopo quattro giorni in ospedale l’illustratore Alessandro Caligaris. Era un artista molto conosciuto a Torino: disegnatore, fumettista, writer, si era formato all’Accademia Albertina di Belle Arti.  A 37 anni Caligaris è morto all’ospedale Molinette, martedì sera, dove era stato portato dopo essersi soffocato ingoiando un pezzo di carne, venerdì scorso, mentre cenava in una trattoria con la sua fidanzata. “Quando è arrivato in ospedale”, scrive Repubblica,  “le sue condizioni erano ormai disperate nonostante i soccorritori del 118 fossero riusciti a liberargli le vie respiratorie: è spirato dopo quattro giorni di agonia”.

Una morte improvvisa, in un momento di tranquillità con la propria fidanzata, che ha scosso la comunità torinese e quella degli artisti italiani che lo conoscevano bene. “Su tutto, di Caligaris, rimarranno i suoi lavori sui muri di Torino e della provincia, ma anche le opere (fumetti di denuncia) pubblicate con la Eris Edizioni che oggi si affida a un post per ricordare Alessandro”, scrive Torino Today.

“Artista, autore di comics, illustratore, street artist, si considera soprattutto un coltivatore di Utopie”, si legge in una sua biografia. “La sua prima graphic novel “Hoarders”, che racconta di un manipolo di pazzi che vagano in una sorta di landa coperta di rifiuti è stata pubblicata dalla editrice Eris, così come il suo secondo lavoro, “Revolushow”, un freakshow spietato, scorretto e dissacrante”.

“Questa è una di quelle notizie che non si vorrebbero mai dare.Purtroppo il nostro amico Alessandro Caligaris ci ha lasciato due notti fa – spiega la casa editrice su Facebook – Non abbiamo molte parole per esprimervi il nostro dolore per aver perso una parte di noi, umanamente e professionalmente. Ci abbiamo creduto insieme, abbiamo percorso i primi passi insieme e insieme siamo cresciuti in questo mondo di disegni e parole. Se avete percorso anche solo un pezzetto di strada insieme ad Alessandro e voleste lasciarci un messaggio anche privato lo gireremo alla famiglia”.

Ma in queste ore sono numerosissimi i messaggi di cordoglio sulla sua pagina Facebook. C’è chi ricorda il significato del suo lavoro, l’importanza che ha avuto per i centri di aggregazione sul territorio:

“Il mondo oggi ha perso veramente qualcosa di grande.. attraverso le tue linee; avvenimenti, storie, personaggi da mille mondi diversi, perdevano i soliti contorni, uscivano dai loro stessi margini e ti sbattevano in faccia le realtà piú scomode, i sogni piú acidi e i desideri piú oscuri. Ci mancherai e ti ricorderemo sempre”.

O ancora: 

“Ciao Alex Caligaris! Un maestro, uno che c’era con animo e corpo e testa e mani e cuore! Sono esterrefatto! I nostri assurdi incontri… L’ultima volta ci siamo detti che avremmo smesso… di dire cazzate, e siamo scoppiati a ridere. Ciao maestro”.

“Fai vedere a quello lassù come si colora il mondo. Ciao king!”

“Non riesco a dire e pensare neanche una parola. Ti ricorderemo così come ti abbiamo visto mille volte: sul trabattello, sorriso sul viso e le mani sporche di colore…
Ciao Alex ci mancherai tanto”

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