È morta Inge Feltrinelli, la regina dell’editoria


Celebre fotografa, fu compagna di Giangiacomo Feltrinelli.

Inge Feltrinelli

Inge Schönthal, che sposò Giangiacomo Feltrinelli nel 1960, due anni dopo averlo incontrato per la prima volta, si è spenta all’età di 87 anni (ne avrebbe compiuti 88 il 24 novembre). Era considerata la regina dell’Editoria, avendo gestito la famosa casa editrice dal 1969, ossia da quando suo marito entrò in clandestinità in seguito ai fatti di Piazza Fontana in cui si credeva fosse coinvolto per il suo sostegno all’estrema sinistra italiana.

Quando Inge e “Giangi” si conobbero lei era già una celebre fotoreporter. Grazie alle conoscenze altolocate (era amica della pronipote di J.P. Morgan) aveva fotografato personaggi del calibro di Winston Churchill, Grega Garbo, John Fitzgerald Kennedy, Greta Garbo, Picasso, Chagall, Ernest Hemingway e molti altri. La sua vita da film è rappresentativa di un secolo intero e importante come è stato il ‘900.

A dare la notizia della sua morte è stato ovviamente il Gruppo Feltrinelli, che ha scritto:

“I libri sono tutto, i libri sono la vita”, ed è stata una vita circondata da libri, librai, editori, scrittori e lettori quella di Inge Schönthal Feltrinelli, Presidente della Casa editrice Giangiacomo Feltrinelli e icona della cultura del ‘900, che ci ha lasciati oggi all’età di 87 anni. Fonte quotidiana di ispirazione per le attività dell’intero Gruppo, Inge Feltrinelli è stata la guida più esigente e lo sguardo più innovativo, l’entusiasta promotrice di nuove attività come la diga più invalicabile a difesa dell’indipendenza e dell’autonomia della cultura e di tutte le manifestazioni di pensiero libero

Inge Feltrinelli era nata nel 1930 a Göttingen, nella Bassa Sassonia, ed era ebrea per parte di padre. La madre la mise in salvo dai nazisti affidandola a un ufficiale della cavalleria tedesca, Otto, mentre il padre fuggì in America e in seguito non la riconobbe più. Da bambina soffrì la fame e la privazione, ma da grande divenne una importante fotoreporter. Era una donna bellissima, come racconta Carlo Feltrinelli era un “misto” tra Audrey Hepburn e Leslie Caron, per questo Giangiacomo Feltrinelli se ne innamorò subito. Lui era già un ricco e famoso editore, noto per aver pubblicato il Dottor Zivago, ma era anche un estremista e questo pesò nel loro rapporto.

Inge, invece, era più misurata e guidò la casa editrice tra alti e bassi, rendendola una delle più famose e solide al mondo. Il Gruppo Feltrinelli la saluta così:

Fotografa, fotoreporter, grande appassionata di moda, di arte e di ogni forma di creatività, aveva difeso con coraggio la stessa esistenza della Casa editrice Feltrinelli, alla scomparsa del suo fondatore. Ci lascia una donna che sapeva distinguere la qualità e che ha portato in Italia e a Milano, nel corso degli ultimi cinquant’anni, scrittrici, scrittori, editori, intellettuali internazionali animando un contesto di inestimabile ricchezza. L’Amministratore Delegato del Gruppo, Roberto Rivellino, il Comitato di alta direzione, i librai Feltrinelli e tutto il personale della squadra Feltrinelli sono vicini al loro Presidente Carlo e a tutta la sua famiglia nel loro dolore. Nel condividere questo momento con tutti i lettori e appassionati di cultura, il nostro Gruppo non può che ricordare adeguatamente la straordinaria vita di Inge Feltrinelli prendendosi l’impegno di continuare a percorrere la strada da lei tracciata. In tutte le forme e con tutta l’energia possibile




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Autore dell'articolo: admin