Durante il question time spesso l’Aula è semivuota. È diventato un problema


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Nella riunione della conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama di ieri mattina c’è stato spazio per un argomento che inizialmente non era all’ordine del giorno, ma che evidentemente sta a cuore dei senatori. Si tratta delle scarse presenze in Aula nel corso del question time che, come è noto, viene trasmesso in diretta tv sia da Montecitorio che da Palazzo Madama.

Sollecitati verosimilmente dalle lamentele di privati cittadini per le ricorrenti inquadrature dell’emiciclo semivuoto, alcuni capigruppo hanno sollevato il problema e hanno suggerito alcune possibili soluzioni. A partire da quella che il ministro per i Rapporti col Parlamento, Riccardo Fraccaro, ha definito una “proposta di buonsenso” da parte di Forza Italia, che suggerisce di far passare, durante la diretta, una sovraimpressione nella quale si spieghi la differenza tra un dibattito parlamentare e un’interrogazione e il fatto che nel secondo caso non sia necessario il plenum dell’aula.

Proposta però criticata dall’esponente di FdI Ignazio La Russa, per il quale la soluzione più logica sarebbe lo spostamento del question time in un’aula di commissione, di dimensioni sensibilmente più ridotte e quindi con meno vuoti da riempire. Sempre secondo quanto filtra dalla riunione, la presidente del Senato Casellati avrebbe manifestato interesse per la questione e per le possibili soluzioni.

Quel botta e risposta tra Carfagna e Salvini

A dare ancora più risalto mediatico alla questione è stato poi il battibecco avvenuto ieri in Aula, questa volta alla Camera, tra la presidente di turno, l’azzurra Mara Carfagna, e il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, convocato proprio per il question time. “Curiosa seduta con più banchi vuoti delle opposizioni che non della maggioranza”, aveva commentato il leader leghista, facendo rumoreggiare i banchi del Pd. “Signor ministro, le ricordo che sono in corso le commissioni in contemporanea con l’aula”, replica la vicepresidente di Montecitorio.

“No, ma sto guardando a sinistra…”, si fa scappare il ministro davanti al microfono, rivolto ai suoi. Carfagna sente tutto e dice: “Ministro, può anche guardare di fronte a sé, perché ci sono banchi vuoti anche nella maggioranza, per lo stesso motivo: sono in corso le commissioni parlamentari. E risponda nel merito”. “E io la prego di lasciarmi parlare”, fa Salvini. “Lei è libero di parlare ma non di attaccare il Parlamento”, ribatte l’esponente di Forza Italia, “le sembrerà strano ma le regole valgono anche per lei”.

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Autore dell'articolo: admin