Duemila scritture ultime


Duemila poesie. Epigrammi composti lungo vari secoli, conservati per lo più come iscrizioni su pietra, provenienti da diverse regioni del Mediterraneo greco. Testi condensati in pochissimi versi, oppure più distesi, a narrare storie di defunti (uomini donne bambini, ma anche animali da compagnia). Vite raccontate in prima persona, o dalla tipica «voce anonima». Esistenze normali, in qualche caso speciali, o almeno illuminate da un evento straordinario e memorabile – comprese proprio le circostanze della morte. È questo il contenuto del … Continua

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