Dove trascorreranno la notte elettorale i leader dei partiti


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Flavio Lo Scalzo, Flavio Lo Scalzo, Alessandro Serrano’, Flavio Lo Scalzo, Claudia Greco/Agf


Di Maio, Salvini, Zingaretti, Berlusconi, Meloni




La lunga notte elettorale per il rinnovo degli europarlamentari italiani ha assunto una valenza anche politica, con i due alleati di governo che si ‘sfideranno’ a suon di consensi: obiettivo della Lega diventare il primo partito in Italia – ma anche in Europa – e ribaltare gli attuali equilibri di forza interni al governo. Al contrario, per i 5 stelle la partita si gioca tutta nel ‘mantenimento’ dello status quo, ovvero non perdere terreno sui leghisti. Per questo, i riflettori saranno puntati su i due leader, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, che attenderanno i risultati a distanza: il primo a Milano, nel ‘fortino’ della Lega in via Bellerio; il secondo a Roma, nelle stanze dei gruppi a Montecitorio. I seggi si chiuderanno alle 23 e subito dopo potranno essere diffusi i primi exit poll. Quindi inizierà subito lo spoglio, e la diffusione delle proiezioni. I primi risultati ufficiali significativi, tuttavia, si avranno a notte inoltrata.

Il leader della Lega e ministro dell’Interno ha scelto di attendere l’esito del voto europeo a ‘casa’, come del resto è tradizione, e non al Viminale. Salvini seguirà lo spoglio lontano dalla Capitale e dai palazzi della politica, insieme al suo vice Giancarlo Giorgetti e agli altri dirigenti di partito. “Staremo a Milano. Ci prenderemo una pizza con Salvini e qualche altro, aspettando i dati”, ha descritto il clima che si attende il sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Nel cortile della sede federale della Lega è stato allestito un grande tendone (30 metri per dieci) che, negli spazi ora destinati al parcheggio, accoglierà i giornalisti accreditati, troppi per la sala che una volta ospitava la mensa interna, ora abitualmente destinata alle conferenze stampa e alle riunioni del Consiglio federale.

Luigi Di Maio, invece, sarà a Roma, nel cuore romano della politica. Il Movimento 5 stelle, infatti, ha scelto di non allestire alcuna sala stampa per attendere lo spoglio delle schede. La ‘war room’ sara’ a Montecitorio, negli uffici destinati ai 5 stelle, con le eventuali dichiarazioni alle tv che si svolgeranno nella Sala Aldo Moro e della Lupa. Con il vicepremier e capo politico attenderanno i risultati i più stretti collaboratori e i fedelissimi, ma anche ministri e parlamentari.

Anche Forza Italia ricorrerà alle sale allestite da Montecitorio per le dichiarazioni alla stampa e alle telecamere. Il quartier generale, comunque, sarà nella sede di piazza in Lucina, a pochi passi dalla Camera. Il leader azzurro, Silvio Berlusconi, voterà a Milano domenica mattina e la sua presenza a Roma non è prevista prima della prossima settimana: i risultati li attenderà ad Arcore. Il segretario del Pd, Nicola Zingaretti, sarà al Nazareno.

La sede nazionale del partito ospiterà i giornalisti, come ormai da tradizione, nella sala stampa allestita all’ultimo piano. La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, sarà a Roma. Il partito ha allestito una sala stampa all’interno del Residence di Ripetta, a partire dalle 23. La Sinistra attenderà i risultati e commenterà lo spoglio nella sala stampa presso Left – Spazio M3 (Via Ludovico di Savoia 2/B, Roma). Per tutta la notte la resterà aperta la sede romana del Parlamento europeo, in via IV Novembre. 

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Autore dell'articolo: admin