“Dopo Siri la Lega è in paranoia e ci provoca. Ma gli italiani non sono fessi”


Nemmeno 24 ore dopo aver “risolto” il caso Siri, Lega e M5S litigano su cannabis e migranti.

Di Maio contro la Lega e Salvini

Sembrava che la pace fosse stata fatta ieri, dopo il Consiglio dei Ministri nei quali è stato risolto il caso Siri, ma avendo prevalso la linea del MoVimento 5 Stelle, c’era da immaginare che la Lega si sarebbe arrabbiata e così è stato. Salvini ha subito lanciato la sua nuova battaglia, quella alla cannabis, e ha ripreso ad attaccare Virginia Raggi. A Di Maio queste mosse non sono andate affatto giù e ha scritto un lungo post al veleno in cui accusa la Lega di essere andata in paranoia per aver visto il M5S risalire nei sondaggi dopo il caso Siri. E probabilmente Di Maio ha scritto questo post proprio pochi minuti prima che scoppiasse un altro caso, quello della nave della Marina Militare che ha salvato una quarantina di migranti in acque libiche, una decisione della ministra pentastellata della Difesa Elisabetta Trenta che Matteo Salvini proprio non condivide.

Di Maio ha scritto poco dopo le ore 13:

“Dopo aver messo in panchina il sottosegretario della Lega Armando Siri, indagato per corruzione in un’inchiesta dove c’è di mezzo anche la mafia, come chiedeva il MoVimento 5 Stelle, scorgo un po’ di nervosismo da parte di qualcuno e mi dispiace.

Mi dispiace perché noi vogliamo che questo governo vada avanti per altri 4 anni, rispettando punto per punto il contratto di governo. L’Italia non può permettersi di tornare ai Renzi o ai Berlusconi, così come non può permettersi un altro Patto del Nazareno e un esecutivo tra Pd e Forza Italia”

Poi l’affondo contro la Lega:

“Proprio per questo mi sorprendono le provocazioni che la Lega ci sta muovendo contro in queste ore, ma credo facciano parte di una precisa strategia per cercare di riprendere consenso creando lo scontro su temi divisivi per la popolazione.

Evidentemente dopo aver visto gli ultimi sondaggi che davano in ripresa il MoVimento sono andati in paranoia

Ed è evidente che Lega coincida con Matteo Salvini, perché è lui che ha tirato fuori certi argomenti citati da Di Maio:

“Non a caso hanno ricominciato a parlare di grembiulini, armi, province e ora arrivano persino ad inventarsi che siamo a favore della droga (che è folle solo pensarlo). E vedrete che fra poco inizieranno a buttare in mezzo altre provocazioni. Mi dispiace davvero che si arrivi a questo, ovvero a sparlare di tutto pur di riprendere qualche voto in più”

Poi Di Maio fa l’elenco dei provvedimenti firmati 5 Stelle:

“Se il MoVimento 5 Stelle viene apprezzato è perché in questi mesi a noi dei sondaggi e dei consensi è interessato poco. Abbiamo fatto quello che era giusto e i risultati delle nostre misure iniziano a vedersi. Penso al Decreto Dignità, che ho voluto con tutto me stesso e che ha fatto salire i contratti a tempo indeterminato del 300% in un anno, facendo registrare anche un calo della disoccupazione giovanile tornata ai valori del 2011″

E infine un altro attacco diretto alla Lega:

Questi sono fatti e gli italiani lo capiscono. Non sono fessi. Non si fanno imbambolare da tre parole ma giudicano, appunto, sui fatti. Diciamo che con tutti gli schiaffi presi dai governi precedenti abbiamo imparato come popolo a farci rispettare, per fortuna!

Quindi il mio invito alla Lega è: basta strategia, basta calcoli elettorali, basta provocazioni. Non se ne può più!

C’è un contratto, portiamolo avanti. Iniziamo a farlo con un tavolo che concretizzi in tempi rapidi la Flat tax e il salario minimo. Meno tasse e stipendi più alti agli italiani. L’obiettivo è questo, migliorare il Paese, non inseguire i sondaggi!”


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Autore dell'articolo: admin