Dopo le vacanze psoriasi sotto controllo con le mosse antistress


Chi soffre di psoriasi sa bene che il periodo tra l’autunno e l’inverno particolarmente faticoso da affrontare, per la mancanza dei benefici raggi solari e per via dello stress che incombe al rientro dalle vacanze. Alla ripresa delle attivit lavorative e scolastiche, con il passare dei mesi, tendono infatti a riacutizzarsi le manifestazioni tipiche di questa malattia: placche arrossate e ispessite, ricoperte da squame bianco-argentee, pi spesso localizzate a gomiti, ginocchia, cuoio capelluto e pianta di mani e piedi. La psoriasi ha tipicamente un andamento ciclico, fatto di miglioramenti e peggioramenti — spiega Ketty Peris, direttore della Clinica Dermatologica all’Universit Cattolica-Irccs Policlinico Gemelli di Roma —. E le lesioni cutanee nei mesi freddi non di rado finiscono per aggravarsi. Adottando alcuni semplici accorgimenti che possono rivelarsi molto utili i pazienti possono per aiutarsi da soli. Se notano un aggravamento, confrontarsi con il dermatologo un passaggio decisivo per calibrare meglio la cura.

Cosa può scatenare o peggiorare la psoriasi e perché?


Un insieme di cause non ancora del tutto chiare


L’effetto psicologico

cruciale che i malati di psoriasi trovino il modo per gestire l’inevitabile tensione che accompagna le incombenze quotidiane: stato, infatti, scientificamente dimostrato come il benessere fisico e mentale aiuti a migliorare i sintomi fisici e psichici che accompagnano questa condizione. importante impegnarsi in piccole mosse antistress — sottolinea Antonio Costanzo, responsabile della Dermatologia all’Humanitas di Milano e consigliere della Societ italiana di Dermatologia e Venereologia (SIDeMaST) —. Non solo un effetto psicologico, esiste un profondo legame tra sistema nervoso centrale e pelle, documentato da diverse ricerche. Lo stress pu attivare l’infiammazione della malattia psoriasica e accentuare i sintomi. Se questi peggiorano, lo stato della pelle pu causare a sua volta pi nervosismo, dando cos vita a un circolo vizioso che finisce per influire negativamente anche sui trattamenti, rallentarli o renderli meno efficaci.

Stile di vita

Cambiare il proprio stile di vita pu non essere facile, ma ci sono accorgimenti che giorno dopo giorno possono essere messi in pratica per limitare le occasioni di nervosismo: partecipare ad attivit (sportive, culturali, sociali) che piacciono, rifiutare nuove responsabilit che potrebbero causare eccessivo affaticamento, provare metodi di meditazione o rilassamento, fare esercizio fisico, yoga o tai chi, ad esempio. I pazienti con psoriasi non dovrebbero farsi scoraggiare dal freddo e svolgere una costante attivit fisica, anche nel periodo invernale — sottolinea Peris, che anche e membro del direttivo SIDeMaST — . Fare movimento non pu che essere di grande beneficio, soprattutto per prevenire o controllare le patologie associate alla psoriasi come ipertensione, diabete, sindrome metabolica. Inoltre, il controllo del peso corporeo mediante l’esercizio fisico regolare permette il controllo del peso corporeo e aiuta, mediante l’azione delle endorfine, a scaricare la tensione di tutti i giorni.

Che cosa fare

Meglio per evitare gli sport troppo fisici laddove ci sia la possibilit di subire traumi e graffi sulla pelle, mentre sport outdoor (quali tennis, corsa, bicicletta o semplici camminate all’aperto) potrebbero essere indicati in quanto permetterebbero di associare l’attivit fisica con anche una moderata esposizione ai raggi ultravioletti. Quanto alla mancanza di sole, la fototerapia, prescritta dal dermatologo ed eseguita nei centri specialistici, rappresenta una valida opportunit terapeutica nella stagione fredda. Altro passaggio critico la scelta dell’abbigliamento: vietati i tessuti irritanti (come quelli sintetici) e tutto ci che pu causare eccessiva sudorazione, che su una cute infiammata possono provocare o aggravare irritazione e prurito. Inoltre tutto l’anno, e in particolare nel periodo invernale, le persone affette da psoriasi dovrebbero mantenere la pelle ben idratata al fine di evitare la desquamazione e per lenire la pelle secca — sottolinea Peris —. Le formule idratanti possono essere unguenti (anche a base di vaselina), creme o lozioni. A tal fine molto importante usare anche detergenti e shampoo delicati. E se le lesioni sulla pelle peggiorano fondamentale che i pazienti facciano riferimento ad un dermatologo che sapr scegliere una tra le tante terapie a disposizione per la psoriasi, capaci di tenere a bada le chiazze e di indurne anche la completa risoluzione.

Le terapie

Oggi disponiamo di molte cure efficaci da scegliere in base alla gravit delle lesioni e alle condizioni del singolo malato — conclude Costanzo —. Si va da quelle topiche (creme, lozioni, gel o spray in schiuma) da applicare direttamente sulla pelle ai trattamenti sistemici tradizionali (ciclosporina e methotrexate). Inoltre sono ormai disponibili anche in Italia diversi farmaci biologici (etanercept, adalimumab, approvati anche per uso pediatrico, oltre a infliximab, ustekinumab, secukinumab, ixekizumab) che hanno un ottimo profilo di sicurezza e consentono spesso di ottenere una cute completamente “pulita” nei casi di psoriasi o artrite psoriasica pi severi, che non abbiano risposto o per i quali siano controindicate le terapie standard. E nuovi medicinali hanno dato promettenti risultati nelle fasi pi avanzate di sperimentazione, quali risankizumab e guselkumab, allo studio in malati con psoriasi in forma moderata-severa.

26 settembre 2018 (modifica il 26 settembre 2018 | 16:12)

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Autore dell'articolo: admin