“Dimettiti da garante di M5S”


Beppe Grillo ha fondato il Movimento 5 Stelle insieme a Gianroberto Casaleggio, scomparso nel 2016, e ancora oggi, pur non essendone più il capo politico, viene puntualmente interpellato e contestato per quello in cui il leader Luigi Di Maio ha trasformato il MoVimento. Era accaduto pochi giorni fa a Bologna ed è successo anche oggi a Roma.

Il comico genovese, tuttora garante del Movimento 5 Stelle, è stato contestato da un gruppetto di persone che l’hanno atteso al teatro Brancaccio, tappa romana del suo show Insomnia, e gli hanno chiesto conto di quanto accaduto col voto per l’autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini, ma non solo quello.

Diversi i cartelli portati dai contestatori, dalla questione della TAV alla libertà sui vaccini, passando per il no alla lottizzazione della Rai e quel no al processo a Salvini. Il gruppetto ha chiesto le dimissioni di Grillo da garante di M5S, che di fatto non ha ancora commentato né replicato.

Nel corso dello spettacolo, però, ha ribadito di essere ancora coinvolto nel Movimento 5 Stelle:

Noi ora siamo al potere, abbiamo una missione quasi impossibile, di far diventare leggermente intelligenti quelli della Lega, perché non è mica possibile coadiuvare i programmi così, perché vivono all’altro mondo.

e ha mandato anche una frecciatina al Partito Democratico per le proteste odierne contro il risultato della votazione online su Salvini:

Ma adesso basta aggredire gli altri. Loro con onestà e noi con il gesto delle manette.




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Autore dell'articolo: admin