“Diffusione e gestione dei dati sono un problema anche etico”



16 novembre 2018,15:38

Dati e tecnologia sono un binomio indissolubile di cui ha parlato Roberto Cingolani, Direttore scientifico dellIstituto Italiano di Tecnologia, intervenuto stamattina in videoconferenza al Teatro Argentina di Roma durante l’a dodicesima edizione del Premio Dona, organizzato dall’Unione nazionale consumatori e dedicato all’Intelligenza dei dati”.

“Al giorno d’oggi – ha detto Cingolani – siamo di fronte a un numero di dati mai visto prima: basti pensare che si producono ogni anno molti più dati di quelli che sono stati prodotti nei cinque anni precedenti. Ciò provoca anche un cambiamento del nostro costume sociale: scambiamo rapidamente su Internet dati e immagini e reperiamo con facilità immense quantità di informazioni. L’aspetto positivo è che l’informazione è molto più democratica rispetto a qualche tempo fa: chiunque può avere accesso diretto alle notizie, togliersi delle curiosità, prendere numeri, date, situazioni; l’altra faccia della medaglia è che le fonti non sono controllate: si parla di fake news, ma in generale la grande quantità di dati ad accesso diretto è nemica del metodo scientifico in cui il dato normalmente va certificato e verificato”.

Ancora il direttore scientifico dell’IIT: “Da un lato quindi è molto bello che ci sia una società dove tutti possano immediatamente apprendere le informazioni che servono, dall’altro, bisogna considerare che l’informazione andrebbe metabolizzata. Invece stiamo accumulando un così detto ‘debito cognitivo’, nel senso che siamo eruditi, possiamo sapere tutto in tempo reale, ma non abbiamo sviluppato capacità logiche, analitiche, filosofiche e matematiche che ci consentano di sfruttare questa grande disponibilità di dati in maniera intelligente. È un problema del sistema formativo ma è anche un problema etico: proprio perché molte di queste informazioni non sono certificate e sovente sono sbagliate. Bisognerebbe trovare un sano equilibrio fra l’accesso diretto e immediato all’informazione ma anche la veridicità di questa informazione e l’attendibilità delle fonti.”




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Autore dell'articolo: admin