Diabete, la prevenzione comincia in famiglia


Il diabete riguarda ogni famiglia lo slogan scelto quest’anno per la giornata mondiale del diabete promossa dall’International Diabetes Federationche ricorre come ogni anno il 14 novembre, per rimarcare il ruolo chiave della famiglia nella prevenzione e nella promozione di corretti stili di vita, dall’alimentazione all’attivit fisica. 425 milioni di persone nel mondo soffrono di diabete e sono in continuo aumento: secondo le proiezioni dell’International Diabetes Federation saranno 552 milioni i diabetici nel 2030 e 642 milioni nel 2040. Nel nostro Paese sono circa 4 milioni i connazionali con diabete, e oltre un milione di italiani ignorano di essere malati. 

Gli errori da non fare se rischi il diabete


Il prediabete


1 su 6 deve confrontarsi col diabete

Le cattive abitudini di vita, come sedentariet e alimentazione scorretta, stanno provocando l’esplosione del diabete – sottolinea Francesco Purrello, presidente della Societ Italiana di Diabetologia (SID) -. Era la malattia dei ricchi tanti anni fa, oggi riguarda soprattutto chi si trova in condizioni di disagio socioculturale ed pi diffusa al Sud. Se ai circa 4 milioni di persone con diabete si sommano quelli che non sanno di averlo e i circa 7 milioni di italiani che hanno il prediabete – aggiunge Giorgio Sesti, presidente della Fondazione Diabete Ricerca – ci sono 11-12 milioni di persone, ovvero una su sei, che hanno a che fare col diabete o perch lo devono prevenire o perch gi ce l’hanno. 

Il decalogo per prevenire il diabete a tavola (e non solo)


Peso forma


Due terzi abitano nelle citt

“Battere” il diabete una sfida che si pu vincere, secondo gli esperti. Negli ultimi 4 anni la prevalenza del diabete diminuita in Paesi, come per esempio la Finlandia, che hanno iniziato la lotta agli stili di vita scorretti – riferisce Purrello – . Occorre un cambiamento culturale, come gi c’ stato nella lotta contro il fumo, a cominciare, per esempio, dal porre un argine ai danni causati dal cibo spazzatura e dall’offrire incentivi a chi pratica attivit fisica riducendo di pari passo il peso corporeo: questo ridurr il numero di nuovi casi di diabete e porter a un migliore controllo della malattia nei casi gi diagnosticati. necessaria, quindi, – sottolinea il presidente della SID – un’alleanza tra societ scientifiche, organizzazioni sanitarie e forze politiche per una campagna di sensibilizzazione che non si limiti alla sola giornata mondiale ma duri tutto l’anno. E si tratta di un percorso che comincia dalla famiglia e dalle citt: due terzi dei soggetti con diabete abitano nelle citt. 

La famiglia presidio

Il diabete di tipo 2 si previene e si cura anche con un sano stile di vita – ricorda Sesti – . La famiglia deve partecipare alla realizzazione di programmi dietetici e di attivit motoria. Come? Non ghettizzando il congiunto che soffre di diabete. Fare lo stesso tipo di dieta a tavola ma anche la stessa attivit fisica, come andare in bicicletta o fare una passeggiata – suggerisce il diabetologo – . La famiglia deve svolgere un ruolo fondamentale, inoltre, nella gestione del diabete di tipo 1, che riguarda circa 300 mila giovani; ci sono bambini piccoli che devono fare anche 4 punture al giorno di insulina. Vanno sostenuti nel controllo ottimale della glicemia. I risultati sono migliori, poi, se c’ armonia in famiglia, poich anche le condizioni di stress incidono sul diabete. 

Le citt

E poi ci sono anche le citt a costituire un fattore di rischio per il diabete di tipo 2: due diabetici su tre vivono in un contesto urbano. La cura del “diabete urbano” non avviene solo con i farmaci ma occorre un’alleanza con i sindaci – sottolinea Andrea Lenzi, presidente dell’Health City Institute e del Comitato nazionale per la biosicurezza, le biotecnologie e le scienze della vita della Presidenza del Consiglio dei Ministri – . Proprio per supportare le amministrazioni locali nato Health City Institute che ha tra i suoi obiettivi anche quello di studiare il legame tra diabete e citt e promuovere iniziative per prevenire la malattia. Il diabete riguarda l’insieme delle famiglie e il tessuto sociale – aggiunge Agostino Consoli, presidente eletto della Societ Italiana di Diabetologia – . Per prevenirlo e batterlo sono necessari interventi nelle scuole, nei luoghi di lavoro e in quelli di aggregazione sociale. E anche sui social. 

#MoveAndTheCity

Per parlare di prevenzione anche alle nuove generazioni attraverso il linguaggio dei social, quest’anno la Societ Italiana di Diabetologia, in occasione della giornata mondiale, lancia un concorso fotografico che viagger su instagram con l’hastag #MoveAndTheCity. Invitiamo a esplorare la citt insieme ai propri cari per raccontare con una foto in che modo l’intera famiglia si tiene in movimento – spiega la responsabile per la Societ Italiana di Diabetologia della giornata mondiale 2018, Simona Frontoni, direttore dell’unit operativa complessa di endocrinologia, diabetologia e malattie metaboliche all’ospedale Fatebenefratelli di Roma – . Tanti possono essere gli spunti per la foto da postare su instagram e che potrebbe essere la vincitrice del concorso: per esempio correre al parco, andare in bicicletta al lavoro, raggiungere a piedi le proprie mete. Al concorso si potr partecipare fino a met febbraio. Ogni settimana, la giuria di esperti sceglier la migliore foto della settimana che verr ripostata sull’account instagram della SID. Il vincitore finale verr premiato con una fotocamera sony alpha 7RII full-frame del valore di circa duemila euro.

Misurazioni gratis

In occasione della giornata mondiale, il 14 novembre, sono tante le iniziative anche di prevenzione in diverse citt (per informazioni si veda qui). In alcune s’illumineranno di blu monumenti e ospedali, come l’ospedale Fatebenefratelli sull’Isola Tiberina a Roma. Dal 12 al 18 novembre sar possibile misurare la glicemia nelle farmacie che hanno aderito alla campagna Diaday promossa da Federfarma (qui l’elenco delle farmacie aderenti). 

12 novembre 2018 (modifica il 13 novembre 2018 | 09:26)

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Autore dell'articolo: admin