Di piste ciclabili e di migranti pensando a Prato



Qualche giorno fa la segretaria leghista di Prato ha conquistato un’evitabile notorietà pronunciando una folgorante castroneria: «Le piste ciclabili servono agli immigrati». La signora, tal Patrizia Ovattoni, è riuscita poi a mettere insieme una serie di fesserie che una persona normodotata neanche riuscirebbe a immaginare, facendo combaciare concetti quasi inavvicinabili così come lo sono i due poli identici di due calamite. Ascoltandola mi sono venuti in mente i Santarita Sakkascia, amata band romana dei ’90, nel loro brano Sto come … Continua


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Autore dell'articolo: admin