Di Maio | Video a Non è l’Arena


Le dichiarazioni del vicepremier durante la trasmissione di Massimo Giletti e una diretta Facebook pomeridiana.

Il vicepremier Luigi Di Maio, dopo aver trascorso la domenica a casa propria (ma non senza cedere a una diretta Facebook nel pomeriggio), in serata è stato ospite di Massimo Giletti a “Non è l’Arena”, su La7. Ha parlato della manovra economica, del rapporto con Matteo Salvini, ma anche delle opposizioni, in particolare Forza Italia e PD, contro cui si era già scagliato stamane con un post.

Di Maio ha anche spiegato la scelta di affacciarsi dal balcone di Palazzo Chigi per festeggiare la decisione di portare il rapporto Deficit/Pil al 2,4% nella nota del Def:

“Quella scena che vedete lì è la scena sincera di ministri felici di aver mantenuto una promessa. Può essere una cosa che non tutti condividono ma parliamo dei fatti. Per tanti anni lì si sono affacciati gli aguzzini degli italiani. Quei signori della prima Repubblica hanno fatto l’autodichia, cioè quando mandano un ricorso e chiedono diritti sono giudicati da un organo che loro hanno voluto fosse politico con cui si sono sempre blindati in questi anni. Adesso questo organo non è più in mano a loro e credo proprio che i loro ricorsi non faranno una bella fine”

Sul lavoro del governo Conte ha spiegato.

“Noi siamo una squadra che finché resta unita farà sempre grandi cose e anche dalle parole di Giovanni Tria viene fuori il senso della squadra che ha messo al centro del tavolo non il 2,4% ma le persone. Abbiamo fatto i conti e abbiamo partorito il 2,4%”

E quando gli è stato chiesto se ci sono state possibilità di dimissioni da parte del Ministro dell’Economia Giovanni Tria ha risposto:

“Per carità. A Giovanni nessuno ha chiesto di dimettersi e nessuno ha mai immaginato si volesse dimettere”

Per quanto riguarda il rapporto con Salvini e quello del ministro dell’Interno con Silvio Berlusconi, Di Maio ha detto:

“Salvini sa che una cosa che non mi deve mai chiedere sono le garanzie per Berlusconi, non ci sono garanzie da dare. Altrimenti facciamo come quelli di prima”

Ancora sulla manovra ha detto:

“I governi Letta, Renzi e Gentiloni hanno fatto 192 miliardi di euro di debiti, ora questi rompono perché con 10 miliardi possiamo mandare in pensione un po’ di gente e dare lavoro a chi sta nel letto in depressione perché non lo trova da tre anni? Sentirmi fare la morale da questi non è possibile”

Nel corso della diretta su Facebook, prima della partecipazione a “Non è l’Arena”, Di Maio ha detto:

“Siamo alla vigilia della riapertura dei mercati: c’è un governo compatto da un parte, che che sta portando avanti le promesse che ha fatto ai cittadini e, dall’altra, ci sono partiti e giornali che sperano che lo spread superi chissà quale. Io credo che possiamo non opporre i bisogni dei cittadini a quelli dei mercati, che tifano per un Paese che va bene perché questo è un Paese che farà investimenti, e che investirà nei giovani, nei pensionati, negli imprenditori e nelle partite Iva. C’è chi scende in piazza per protestare contro il reddito e le pensioni di cittadinanza, è legittimo però tutti devono sapere che anche chi ha votato quei partiti che scendono in piazza se ne avrà diritto sarà destinatario del reddito o della pensione, si potrà pensionare prima con il superamento della Fornero, potrà essere rimborsato dopo essere stato truffato dal decreto salva-padre della boschi”

Ancora sulla manovra ha detto:

“Si dice che questa manovra stia pesando sulle spalle giovani ma il reddito è un percorso dedicato a tanti ragazzi che stanno lavorando a 300-400 euro al mese in un centro commerciale – ha detto ancora Di Maio in diretta su Fb rispondendo alle critiche sulla manovra -, in un negozio, e noi gli vogliamo dare una nuova chance. Ma che ne sa tutta questa gente che tifa solo per lo spread, per le banche e borse della sofferenza di questi ragazzi? Alcuni mi hanno attaccato dicendo che sono inesperto e devo imparare, io sicuramente devo imparare ma è bello fare il presidente di Confindustria locale gestendo l’acqua minerale con concessioni irrisorie, a prezzi stracciati che nessuno in Europa ha, con concessioni vergognose cui metteremo mano con la legge di Bilancio di fine anno”. “Quelli di prima hanno fatto debito per pagare le loro lobby che senza i loro sussidi non resterebbero in piedi neanche per un’ora e adesso fanno i grandi imprenditori”

Di Maio Giletti




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Autore dell'articolo: admin