Di Maio, “non ero distratto e non posso passare per bugiardo”


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Francesco Fotia / AGF 


 Luigi Di Maio




“Quando mi si dice che ero distratto non ci sto”. Lo ha detto il vicepremier Luigi Di Maio durante una diretta Facebook sul suo profilo, a proposito della questione del decreto fiscale. “Se Salvini dice che non vuole passare per fesso io non posso passare per bugiardo”, ha aggiunto, “la roba dello scudo penale per l’autoriciclaggio non serve. Siccome non serve, accettiamo che non siamo d’accordo, domani sistemiamo questa norma”.

 “Se sul decreto fiscale non si è fatto un preconsiglio non è per il M5s. Noi abbiamo chiesto di riunirlo, nè è per il presidente Conte che non l’ha convocato. È un’altra persona che deve riunirlo, e mi fermo qui”, ha proseguito, spiegando che durante il Consiglio dei ministri “si enunciano i principi generali, non si legge norma per norma un decreto”.

“In merito a questa vicenda del condono tombale penale, a cui Salvini dice di non essere affezionato, è una buona notizia così lo togliamo subito di mezzo”, ha detto ancora il vicepremier, “sono contento che non ci sia la volontà di andare avanti col condono penale, stando alle dichiarazioni della Lega”.

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