Di Maio conferma il Reddito Di Cittadinanza nella manovra 2019


“Da dove prenderemo i soldi? Stiamo facendo tante riunioni, volere è potere”

salvini corregge di maio 3%

Il reddito di cittadinanza rappresenta una delle grandi promesse fatte dal Movimento 5 Stelle, uno dei temi portanti della campagna elettorale e qualcosa che gli elettori vogliono con una certa priorità. Esattamente come la flat tax è una delle promesse fatte dalla Lega in campagna elettorale, insieme al superamento della legge Fornero sulle pensioni.

Tutto è stato messo nel contratto di governo firmato da Lega e Movimento 5 Stelle e ora i due partiti sono seriamente intenzionati a mantenere le promesse fatte su questi punti, anche se la loro realizzazione richiede enormi risorse che, al momento, non si sa dove trovare. Non lo sanno neanche loro, in effetti, e il leader del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, intervenuto questa sera a Cartabianca su RaiTre, lo ha confermato senza troppi giri di parole:

Da dove prenderemo i soldi? Stiamo facendo tante riunioni, volere è potere.

È inevitabile, però, che a qualcosa bisognerà rinunciare, almeno nell’immediato e il problema è che nessuno dei due partiti è disposto a fare un passo indietro, anche perchè il danno di immagine sarebbe di quelli difficili da superare. Di Maio ha lasciato intuire che il reddito di cittadinanza dovrà essere nella prossima legge di stabilità o l’intera tenuta del governo sarà messa in discussione:

O nella legge di stabilità c’è il reddito di cittadinanza o c’è un grave problema per questo governo.

Il tempo stringe, ma la fiducia resta alta. Solo pochi giorni fa il Ministro dell’Economia Giovanni Tria aveva confermato l’esistenza di margini per far partire insieme le tre principali promesse del governo Conte, anche se necessariamente bisognerà limare qua e là per far rientrare tutto nella manovra 2019 che dovrebbe finire al vaglio dell’Europa entro la metà del mese di ottobre.




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Autore dell'articolo: admin