Di cosa si occuperanno le Camere alla riapertura


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Pensioni d’oro, vitalizi degli ex senatori, doppie indennità dei parlamentari e auto blu. I primi di settembre riparte l’attività parlamentare nel segno giallo-verde della battaglia contro i cosiddetti ‘privilegi’.

Una linea dura che spazia su diversi fronti e vede compatta maggioranza e governo tra proposte di legge di iniziativa parlamentare e provvedimenti annunciati dall’esecutivo.
Al centro dell’agenda politico-parlamentare anche il tema caldo dell’immigrazione, con un giro di vite sulle richieste di asilo annunciato dal titolare del Viminale, Matteo Salvini.

Camera e Senato riapriranno i battenti lunedì 6 settembre, anche se lavoreranno solo le commissioni permanenti. Per le sedute dell’Aula bisognerà invece attendere la settimana successiva: entrambe le Assemblee sono infatti convocate martedì 11 settembre.

La Camera dovrà esaminare il decreto Milleproroghe​, già approvato dal Senato prima delle ferie estive e in scadenza a fine mese. L’Aula di palazzo Madama sarà impegnata con l’istituzione delle commissioni di inchiesta sui fatti accaduti presso la comunità “Il Forteto”, sul femminicidio e sul terremoto dell’Aquila del 2009.

Sul fronte provvedimenti del governo all’attenzione del Parlamento, la prima scadenza in agenda è il Milleproroghe. Tempi stretti per l’esame a Montecitorio: il provvedimento è già calendarizzato per l’Aula l’11 settembre. ll decreto contiene, tra l’altro, lo stop definitivo ai mercati energetici di maggior tutela (luce e gas) rinviato dal 2019 al 2020 nonché la contestata norma che proroga di un anno l’obbligo dei vaccini per l’iscrizione a materne e nidi su cui le opposizioni hanno annunciato barricate.

Dai vitalizi ai ‘furbetti del cartellino’

Sono molti i dossier ‘caldi’ che attendono il Parlamento alla ripresa autunnale, a partire dalla proposta di legge per il taglio delle pensioni d’oro fortemente voluta dal ministro e vicepremier Luigi Di Maio ma che sarà di iniziativa parlamentare: i capigruppo M5s e Lega hanno infatti presentato il testo alla Camera lo scorso 6 agosto. La proposta, che prevede un ricalcolo per chi percepisce una pensione superiore a 4 mila euro, non è ancora stata calendarizzata in commissione, ma già si preannuncia un acceso confronto politico. 

E ancora, tra i provvedimenti annunciati dall’esecutivo, la nuova stretta sui ‘furbetti del cartellino’. Dopo la pausa estiva dovrebbe vedere la luce il disegno di legge ‘Concretezza’ del ministro della P.a, Giulia Bongiorno, con la riforma della dirigenza, la lotta all’assenteismo (dalle impronte digitali alla lettura dell’iride e ad altri sistemi di controllo) e misure di semplificazione burocratica. Il provvedimento è parte integrante del piano annunciato da Bongiorno che prevede l’anticipazione al 2019 delle assunzioni di 450 mila statali. Attesa anche la controriforma del codice degli appalti per il rilancio del settore.

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 Afp

 Giovanni Tria

I tanti nodi della manovra

Ma la vera partita si giocherà con la legge di bilancio, duro banco di prova per il governo M5s-Lega. Il cantiere manovra è già aperto e le prime scadenze sono alle porte. Entro il 27 settembre l’esecutivo dovrà presentare la Nota di aggiornamento al Def con il quadro programmatico di finanza pubblica, passaggio propedeutico alla legge di bilancio che sarà trasmessa alle Camere entro il 20 ottobre.

L’aggiornamento del Def quest’anno sarà cruciale visto che il Documento di economia e finanza lasciato in eredità dal governo Gentiloni si è limitato a una fotografia della situazione esistente senza gli interventi programmatici. Sullo sfondo i rischi di rallentamento del Pil che renderanno più difficile la definizione delle misure per realizzare gli obiettivi di bilancio e la caccia alle coperture necessarie, a partire dai 12,4 miliardi per evitare lo scatto delle clausole di salvaguardia legate all’aumento dell’Iva. Ed è in manovra che dovrebbero trovare posto le misure forti del governo giallo-verde: flat tax e reddito di cittadinanza. 

Infine, quanto al tema sicurezza, lo stesso Salvini a fine luglio, durante un’audizione in commissione, ha annunciato la presentazione di un decreto – ma i provvedimenti potrebbero essere anche due – su nuove norme in tema di immigrazione, con un giro di vite sulle richieste di diritto di asilo, lotta alla mafia e ordine pubblico. 

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Andreas SOLARO / AFP 

Roberto Fico (Afp) 

Lotta alla ‘casta’

Sul fronte più strettamente parlamentare, invece, i 5 stelle tornano alla carica sulle norme contro la ‘casta’ e i privilegi dei politici: la vice presidente della Camera, Maria Edera Spadoni, ha infatti annunciato una proposta di legge a sua prima firma per consentire la pignorabilità degli stipendi dei parlamentari.

Al Senato è ancora in stand by il taglio dei vitalizi, ma dopo il via libera del Consiglio di Stato i primi di agosto, i pentastellati hanno già garantito che torneranno alla carica, anche se finora non c’è alcun atto messo nero su bianco da parte del Consiglio di presidenza: si attendono le decisioni che assumerà la presidente Casellati.

Un’altra stretta si preannuncia da parte dell’omologo organismo alla Camera: il presidente di Montecitorio, Roberto Fico, prima della pausa estiva dei lavori ha infatti annunciato due diversi interventi. Il primo andrà ad incidere sulle doppie indennità riconosciute a quei deputati che svolgono, oltre al ruolo di parlamentare, anche un altro ruolo, come ad esempio presidente di commissione o questore o segretario.

L’altro intervento a cui sta lavorando Fico riguarda il taglio delle auto blu. Secondo quanto si apprende, si entrerà nel vivo nella seconda metà di settembre: le due delibere sono praticamente pronte, ma la presidenza di Montecitorio vuole prima sondare le altre forze politiche per verificare i numeri in Ufficio di presidenza.

Tra gli altri temi che impegneranno il Parlamento c’e’ la legittima difesa, da sempre provvedimento bandiera della Lega. L’iter della riforma è già iniziato in commissione Giustizia del Senato e a settembre, conferma il capogruppo leghista nonché primo firmatario della proposta di legge, Massimiliano Romeo, si svolgeranno le audizioni.

Altra misura che ha già fatto discutere è quella che mira a rivoluzionare le norme sull’affido dei figli in caso di separazione dei genitori, a prima firma del leghista Simone Pillon, avvocato patrocinante in Cassazione e mediatore familiare. Il testo e’ stato assegnato alla commissione competente ma non è ancora iniziato l’esame. 

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Autore dell'articolo: admin