Di cosa discuteranno Trump e Kim in Vietnam


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 Donald Trump-Kim Jong Un (AFP) 




I leader di Stati Uniti e Corea del Nord si incontreranno di nuovo la settimana prossima a Hanoi, in Vietnam, per trovare un terreno comune sulla denuclearizzazione della penisola coreana. Dal secondo summit tra Donald Trump e Kim Jong-un, il 27 e 28 febbraio, sono attesi passi in avanti rispetto alle intese del primo incontro del giugno scorso a Singapore, quando l’impegno per una “completa denuclearizzazione” della penisola coreana era stato affiancato all’offerta di garanzie di sicurezza per il regime. Il summit di Hanoi giunge dopo mesi di stallo nel dialogo.

Washington continua a chiedere a Pyongyang di privarsi delle armi nucleari, mentre il regime lamenta la mancanza di progressi sul piano dell’alleviamento delle sanzioni. Trump ha detto di essere disposto a rimuovere le sanzioni, ma attende “passi significativi” dall’altra parte. In ogni caso, “non c’è fretta” per il presidente Usa, secondo il quale questo con Kim “non sarà l’ultimo incontro”.

Pyongyang abbassa i toni

Gli Stati Uniti si aspettano dal summit “ulteriori progressi negli impegni presi dai due leader a Singapore: relazioni trasformate, una pace stabile e duratura, e la completa denuclearizzazione della penisola coreana”. La stampa nordcoreana continua ad auspicare uno “storico punto di svolta” per il Paese. La retorica anti-americana che fino al 2017 era parte integrante del regime, intanto, è scomparsa dagli ultimi eventi pubblici: l’anniversario della fondazione dell’Esercito nordcoreano, l’8 febbraio scorso, e l’anniversario della nascita dell’ex leader, Kim Jong-il, il 16 febbraio, sono trascorsi senza l’invio di segnali ostili a Washington. 

L’attenzione, attorno al tema della denuclearizzazione, è concentrata soprattutto sul complesso di Yongbyon, dove la Corea del Nord compie le sue ricerche sul nucleare, e che rappresenta un vanto a livello nazionale. Kim aveva promesso il “completo smantellamento” della centrale in cambio di “misure corrispondenti”, ovvero garanzie di sicurezza e alleggerimento delle sanzioni.

A rimanere fuori, invece, dai temi del vertice, secondo le ultime indicazioni, sarà la questione del ritiro dei 28.500 soldati Usa dalla Corea del Sud, mentre si dovrebbe discutere la costituzione di uffici di collegamento per avviare nuove relazioni. 

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Autore dell'articolo: admin