Di cielo in terra, ognuno contempla le proprie rovine



«Volando nella notte quegli uomini hanno pensieri, di cose lontane. Paesi che sono in un’altra parte della terra, ai quali essi appartengono, e ai quali sperano di tornare un giorno». Così Giuseppe Berto, in una pagina memorabile del suo primo romanzo, datato 1946, immaginava i piloti dei bombardieri americani, assorti nella memoria d’oltreoceano, mentre guardano giù, verso gli obiettivi da colpire che «sembrano giocattoli per bambini». In questo sguardo si trova la cifra autentica del libro, Il cielo è rosso, … Continua


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