Di Battista: “La Lega restituisca il maltolto”. Salvini: “Robe interne al M5S”


Ospite a “Otto e mezzo” ha detto: “Iniziassero i parlamentari trombati della Lega a restituire l’assegno di fine mandato come ho fatto io”.

Alessandro Di Battista su Lega e Salvini

Alessandro Di Battista, uno dei big del MoVimento 5 Stelle, ma che non è in Parlamento in questa legislatura per suo stesso volere, è stato intervistato oggi a Otto e Mezzo (collegato dal Guatemala) e ha parlato a ruota libera, anche di un tema delicato come quello dei fondi che la Lega dovrebbe restituire, ben 49 milioni. “Dibba” ha detto:

“Io e Luigi abbiamo un carattere diverso ma da lui e Bonafede ho sentito più di una volta dire che le sentenze si rispettano. Quindi la Lega restituisca il maltolto”

Con chiaro riferimento al suo amico Luigi Di Maio che, come Salvini, è vicepremier del “governo del cambiamento”. In particolare Di Battista ha aggiunto:

“La Lega deve restituire fino all’ultimo centesimo il maltolto: non c’entra niente il processo politico, ma quando mai? Se fossi un militante della Lega gli chiederei di restituirli perché sono soldi dei cittadini. Iniziassero i parlamentari trombati della Lega a restituire l’assegno di fine mandato come ho fatto io. Per me la Lega deve restituire, punto. Perché le sentenze si rispettano perché quei quattrini sono anche miei”

Su questo argomento però ha anche voluto punzecchiare il PD:

“Posso dire che trovo ridicolo che Pd e Renzi che hanno intascato milioni di euro di rimborsi facciano la morale alla Lega”

Su Salvini e il rapporto nel governo tra Lega e M5S, Di Battista ha commentato:

“Fa comodo a qualcuno descrivere M5S come quattro sfigatelli che si fanno dettare l’agenda da Salvini ma non è così. Ora che non ci possono ignorare perché siamo al governo ci descrivono come subalterni ma non è così. Non è che si vota domani e occorre stare in campagna elettorale: ora occorrono risultati per il popolo italiano”

E ha aggiunto:

“Il Movimento la conosce la sua strada, intransigenza, barra dritta, etica: è quello che abbiamo sempre fatto. Non credo nei sondaggi. Non devo difendere il governo per forza. Lo sostengo perché ritengo che solo così sarà possibile difendere alcuni diritti. Il M5S sta portando avanti in tanti risultati e deve continuare a farlo. Mi auguro che il Movimento vada avanti con durezza ed estremo rigore perché alla fine contano i risultati. Salvini fa propaganda”

E ancora:

Penso che Salvini sia pompato dal sistema mediatico in maniera vergognosa. Specie Repubblica dice che è fascista però si comporta come l’istituto Luce con Mussolini, ma alla fine conteranno i fatti. Lo fanno perché il Movimento cinque stelle fa molta più paura”

Sul disegno di legge Spazza Corrotti Di Battista ha detto:

“Salvini potrebbe aver ricevuto una telefonata dal San Raffaele dopo l’approvazione in Consiglio dei ministri del ddl anticorruzione, gli hanno chiesto di fermarla per far tornare la pressione di Berlusconi a livelli normali… Scherzi a parte, se ferma l’anticorruzione si sputtana”

E c’è un altro argomento su cui, secondo lui, la Lega rischia di “sputtanarsi”, quello della nazionalizzazione di Autostrade:

“Se la Lega si tirasse indietro si sputtanerebbe. Mi auguro che non segua Giorgetti che rappresenta l’ala maroniana della Lega. E poi conflitto d’interessi e altri diritti sociali. La Lega si sputtana anche se ferma la riforma anticorruzione di Bonafede, mi auguro non lo faccia”

Di Battista ha commentato anche l’operato di Di Maio sul caso Ilva:

“Ha fatto il massimo, gli ho fatto i complimenti in privato. So che avrebbe voluto fermare la gara, ma non ha trovato modo, ha fatto il meglio possibile. Non aveva altra strada. Capisco la rabbia di molti tarantini, ma non c’era altro modo e ora serve un decreto salva Taranto che non è mai stato fatto”

Infine, il caso che ha visto coinvolto il Premier Giuseppe Conte in queste ore, quello del concorso alla Sapienza, che è già rientrato perché il Presidente del Consiglio ha deciso di rinunciarvi. Di Battista ha detto:

“Mi sembra una cosa bella e normale. Non so e non credo esista un conflitto d’interessi anche perché non hanno mai fatto una legge. La procedura è iniziata prima che diventasse premier. Mi sembra risibile che tutti i giornaloni diano spazio a questa vicenda: mi pare una cosa ridicola. Una stronzata”

Di Battista ha anche detto che non si candiderà mai al parlamento Europeo, ma ha detto che gli manca fare politica:

“Tornare a fare politica in primissima linea con Luigi Di Maio mi manca, mi sento come un leone in gabbia. Mi sento a volte quasi in dovere di dare una mano ai miei colleghi. A dicembre torneremo e poi vedremo che fare. Se dovessi tornare in prima linea sarei legato indissolubilmente a Luigi perché la pensiamo allo stesso modo e funzioniamo bene insieme”

Intanto Matteo Salvini ha già commentato le uscite di Di Battista definendole come “Robe interne al M5S”.




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Autore dell'articolo: admin