Decreto rimborsi, nessun accordo durante il Cdm


giuseppe conte ius soli

La promessa fatta questa mattina e nei giorni scorsi dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte non è stata mantenuta. Il tanto atteso Consiglio dei Ministri di oggi si è chiuso dopo le 20.30 senza alcun tipo di accordo sulle modalità con cui l’esecutivo gialloverde intende risarcire i risparmiatori vittime delle banche.

Luigi Di Maio col suo Movimento 5 Stelle né il Ministro dell’Economia Giovanni Tria si sarebbero mossi dalle proprie posizioni e la riunione odierna si è conclusa soltanto con una nuova convocazione delle associazioni dei risparmiatori, che dovrebbero essere ricevute a Palazzo Chigi da Conte lunedì prossimo, in vista del nuovo Consiglio dei Ministri convocato per il giorno successivo, martedì 9 aprile 2019.

Lo scontro si sta giocando sulla posizione di Giovanni Tria, che non è disposto a procedere con i decreti attuativi senza prima modificare la legge di Bilancio – che aveva creato il Fondo per gli Indennizzi ai Risparmiatori (Fir) con un miliardo e mezzo di euro – scongiurando così la possibilità che i funzionari del Ministero dell’Economia possano venir accusati in futuro di danno erariale.

Luigi Di Maio, invece, vorrebbe procedere subito coi decreti, anche se le norme promosse dal Movimento 5 Stelle potrebbero risultare in contrasto con la normativa dell’Unione Europea. Da qui lo stallo, ad oggi non ancora superato nonostante le promesse fatte da Giuseppe Conte e dallo stesso Luigi Di Maio.


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Autore dell'articolo: admin