decapitata cosca di ‘ndrangheta Mancuso-Accorinti


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La polizia di Vibo Valentia ha eseguito alle prime luci dell’alba, un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro persone ritenute responsabile dell’omicidio di Raffaele Fiamingo e del tentato omicidio di Francesco Mancuso. Sono circa 50 gli uomini impegnati negli arresti e nelle perquisizioni che si stanno svolgendo nelle province, oltre che di Vibo Valentia, anche di Milano e Prato. Tra gli arrestati ci sono Giuseppe Accorinti, 60 anni, ritenuto il boss di Zungri e accusato di associazione mafiosa; Domenico Polito, 55 anni, di Paradisoni di Briatico ma residente a Tropea, ritenuto vicino alla cosca La Rosa di Tropea. In manette anche Antonio Prenesti, di Nicotera.

In attesa della conferenza stampa che in tarda mattinata fornirà ulteriori dettagli sull’operazione. Dalle indagini eseguite dalle squadre mobili di Vibo e Catanzaro e supportate dalle dichiarazioni rese da collaboratori di giustizia, emerge che l’omicidio di Fiamingo sia maturato per contrasti nella gestione di alcune attività tra componenti della famiglia Mancuso di Limbadi. In particolare, i dissidi erano sorti tra l’ala della ‘ndrangheta guidata da Francesco Mancuso, denominato Tabacco, e quella guidata da Cosmo Michele Mancuso, arrestato nell’operazione Costa Pulita.

Salvini esulta su Twitter

Appreso dell’operazione, il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ha così esultato su Twitter: “Che bella giornata! Decapitati i vertici della cosca ‘ndranghetista dei Mancuso: grazie alle Forze dell’Ordine – dice il vicepremier – e agli inquirenti che hanno colpito uno dei gruppo criminali più influenti della regione. È finita la pacchia. #lamafiamifaschifo”.




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Autore dell'articolo: admin