Dario Argento boccia il remake di Luca Guadagnino


A Dario Argento non è piaciuta la versione di Luca Guadagnino del suo cult “Suspiria”.

 

Dario Argento si è conquistato un meritato “titolo” di maestro dell’horror grazie ad una manciata di cult thriller-horror girati negli anni ’70, tra cui l’acclamato Suspiria contraddistinto da un peculiare approccio in stile sperimentale, vedi l’audace fotografia e la straniante colonna sonora dei Goblin, senza dimenticare naturalmente il tocco thriller che ha contraddistinto i migliori lavori del regista.

A quanto pare Argento non è un un fan del remake di “Suspiria” che Luca Guadagnino (Chiamami col tuo nome) ha recentemente diretto. La nuova versione del classico horror sovrannaturale è uscita alla fine dello scorso autunno con un cast che ha incluso Tilda Swinton, Dakota Johnson e Chloë Grace Moretz.

La trama di “Suspiria” segue la giovane ballerina americana Susie mentre inizia la sua formazione presso la prestigiosa Accademia di danza Markos Tanz a Berlino. Dal momento in cui arriva nella scuola inizia un crescendo di inquietudine che presto sfocerà nell’orrore che si cela dietro alla rispettabile facciata della prestigiosa accademia.

Quando il remake è stato annunciato, in molti si sono chiesti quale fosse la posizione di Argento, che a dire il vero è sempre stato molto critico riguardo all’operazione. Ora che il film è uscito, il sito The Film Stage ha chiesto a Dario Argento un parere sulla versione di Guadagnino e il regista è rimasto coerente con il suo pensiero inziale.

Non mi ha entusiasmato. Ha tradito lo spirito del film originale. Non c’è paura. Non c’è musica. Il film non mi ha soddisfatto.


Argento nonostante la critica schietta sull’operazione, ha elogiato Luca Guadagnino e il suo stile definendo il remake “un film raffinato come Guadagnino, che è una brava persona”. Argento ha continuato lodando l’eleganza delle immagini create da Guadagnino definendo “bellissimo” il suo impatto estetico.

Dal canto suo Guadagnino, grande ammiratore di Argento nonché suo amico, essendo un fan di “Suspiria” ha ritenuto a suo tempo di dover avere il benestare di Argento per il remake.

Sono amico di Dario e ho il privilegio di conoscerlo da molto tempo. Durante una cena insieme mi ha detto: “Non hai bisogno di alcuna benedizione. Devi solo andare a fare il tuo film”. E’ molto generoso. Ha visto il film, ma non spetta a me trasmettere la sua reazione. Posso solo dirti che dopo averlo visto mi ha chiamato, ed è stata una bella chiamata.


 

Per quanto riguarda il remake di “Suspiria” , il risultato finale è stato estremamente divisivo, polarizzando critica e fan con definizioni che vanno da “capolavoro” a “inguardabile”.

Purtroppo i rifacimenti di cult acclamati sono sempre operazioni rischiose e per il sottoscritto spesso sinonimo di una certa pigrizia creativa. Se Guadagnino voleva cimentarsi con un horror non sarebbe stato meglio per lui realizzare qualcosa di originale, invece di andare a toccare un classico del cinema di genere? Oltretutto Guadagnino ha più volte indicato “Suspiria” come uno dei film che l’hanno spinto a fare il regista, e allora perché rifare qualcosa che si è apprezzato così tanto e che rispecchia così tanto l’identità e lo stile di un altro regista?

 

 

 

Fonte: The Film Stage

 

 

 

 




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Autore dell'articolo: admin