Dall’eredità andina al registro fantastico


Strano destino quello di César Vallejo: enormi difficoltà per farsi riconoscere in vita, quando pubblicò solo un centinaio di poesie, poi una fama in rapida ascesa, già avviata con i postumi Poemas Humanos e via via sempre più larga. Non fu tanto l’incomprensione dei contemporanei a causarne la sorte, quanto il sistematico sperimentalismo della sua scrittura, i libri concepiti come laboratori sempre aperti, la lingua sottoposta a tensioni estreme, come in Trilce (del 1922), il libro più radicale della poesia … Continua

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