Dalle ordinanze dei sindaci agli anfibi fascisti



Come si dice, il cerchio in fine si chiude: e nella maniera più ignominiosa. Era il luglio del 2015 quando un’ordinanza del sindaco di Ventimiglia vietava «la manipolazione e la somministrazione di alimenti e bevande» per strada a chi ne avesse bisogno (ma è probabile che altre disposizioni simili già fossero state emesse). Ciò avveniva a Ventimiglia perché, allora come oggi, tanti migranti allo stremo e spossessati di tutto, in attesa di passare la frontiera, chiedono cibo per sé e … Continua


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