“Da Salvini ed i suoi collaboratori alto tradimento”


Faccio una provocazione: io non credo che la Lega abbia preso quei soldi, 65 milioni di dollari, ma il punto è che membri della delegazione del vicepremier Salvini quei soldi ai russi li hanno chiesti. Se li hanno presi è corruzione internazionale e se li hanno chiesti questo è alto tradimento e su questo alto tradimento a Salvini e ai suoi collaboratori bisogna chiedere spiegazioni“. Con queste parole Matteo Renzi ha commentato l’ultimo caso che vede coinvolta la Lega di Salvini. L’ex premier l’ha fatto ad un’iniziativa dei Comitati Ritorno al Futuro di Milano, dedicata al tema delle Fake News.

Oltre ad occuparsi di Salvini, Renzi ha parlato anche del Partito Democratico. Ancora una volta l’ex Premier ha riproposto la sua (personalissima) ricostruzione dei fatti circa il tracollo elettorale del partito all’epoca da lui guidato: “L’algida sobrietà ci ha condannato a sconfitta. Dopo il referendum abbiamo perso la voce. Io voglio capire come abbiamo fatto a perdere e come torniamo a vincere. Loro magari si romperanno prima del previsto e noi intanto prepariamoci per bene, non perdiamo neanche un giorno, e torneremo a governare il Paese“.

In sostanza, secondo l’ex segretario, il suo partito ha dimezzato il consenso perché è mancato sotto l’aspetto comunicativo: “È semplicissimo dire che è tutta colpa del caratteraccio di Renzi, non è problema di carattere ma di politica anche perché il caratteraccio di Renzi non cambia. Noi le cose le abbiamo fatte ma siamo stati così autolesionisti da non inserirle in un racconto complessivo“.

Ad ostacolare la sua rivoluzione, c’erano poi anche le minoranze interne: “Noi non eravamo forti, bravi e fighi perché non basta essere forti, bravi e fighi, bisogna anche saper raccontare quello che si fa. E perché non si è fatto? Perché non tutti ci credevano, c’era una parte dei nostri che non ci credeva, troppo impegnata a riprendersi la Ditta e a dirci che non eravamo di sinistra“.

Infine ha fatto un pronostico sulla tenuta del Governo: “non si va a votare, avremo molti mesi davanti a noi, forse anni. Perché il collante di questa maggioranza è la paura di perdere il potere. Noi abbiamo a che fare con persone che hanno assaggiato in questi mesi il sapore del potere e non lo lasceranno anche se litigano su tutto“.


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Autore dell'articolo: admin