Da Maidan a Kerch, cinque anni di tensioni tra Russia e Ucraina


Da Maidan a Kerch, cinque anni di tensioni tra Russia e Ucraina



Lo scontro nello Stretto di Kerch tra navi della Marina russa e di quella ucraina sono solo l’ultimo capitolo di cinque anni di tensioni e scontri tra i due Paesi vicini, sullo sfondo di un conflitto a bassa intensità tra separatisti filo-russi ed esercito governativo nelle regioni del Donbass. 

  • Tutto inizia con le rivolte in piazza Indipendenza, al centro di Kiev, che dal 21 novembre 2013 al 22 febbraio 2014 paralizzano il Paese, portando al rovesciamento dell’allora governo del presidente filo-Cremlino, Viktor Yanukovich, che aveva deciso di ritirarsi dai negoziati sull’accordo di associazione con l’Unione europea. La protesta, a sostegno di una maggiore integrazione con l’Ue e di un allontanamento dall’influenza russa, porta al potere un governo filo-occidentale.
  • Nella regione a maggioranza russofona della Crimea iniziano le proteste di attivisti filo-russi contro il nuovo governo, che aprono la strada all’annessione della Crimea da parte di Mosca prima con il dispiegamento di militari nelle strade delle principali città della penisola e poi con un referendum popolare, il 16 marzo 2014, mai riconosciuto dalla comunità internazionale.
  • In seguito all’annessione della Crimea e a un movimento di proteste filorusse nell’Ucraina orientale (Donbass), a partire da aprile 2014 le dimostrazioni anti-governative sfociano in un conflitto armato, che ha fatto già oltre 10 mila morti. Gli accordi di Minsk, che in diversi round negoziali hanno fissato una road map per uscire dalla crisi, non vengono applicato e il conflitto continua a bassa intensità: si fronteggiano le milizie separatiste delle due autoproclamate repubbliche di Donetsk e Lugansk, accusate di essere sostenute da Mosca, e le forze governative.
  • A luglio 2014 il volo MH17 della Malaysia Airlines venne abbattuto sui cieli dell’Ucraina orientale da un missile sparato da territorio controllato dai separatisti; il disastro fa scattare dure sanzioni economiche contro Mosca, che era già stata colpita da misure punitive per via dell’annessione della Crimea.
  • Il 15 maggio 2018, Mosca sancisce l’annessione irreversibile della Crimea, inaugurando i 19 chilometri del ponte sullo Stretto di Kerch, costato piu’ di 93 milioni di euro e ha un’importante valenza politica. Kiev protesta, mentre l’Ue denuncia che “la costruzione del ponte mira all’ulteriore integrazione forzata della penisola annessa illegalmente e al suo isolamento dall’Ucraina”.
  • L’11 novembre, le elezioni a Donetsk e Lugansk, bollate da Kiev, Ue e Usa come “illegittime”, confermano i due leader filo-russi, Denis Pushilin e Leonid Pasechnik.

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Autore dell'articolo: admin