“Costringerò l’Europa a ridiscutere alcuni parametri”


“Il gruppo che la Lega proverà a mettere in piedi avrà tra i 100 e i 150 europarlamentari”.

Matteo Salvini questa mattina ha tenuto una conferenza stampa per commentare il voto delle elezioni europee e, prima di lasciare ai giornalisti la possibilità di fargli le domande, ha fatto una lunga e ha detto:

“In tutte e 20 le regioni italiane c’è almeno un comune dove la Lega supera il 40% dei voti e questo rispetto all’anno scorso e 5 anni fa è un dato eclatante. I due comuni, Riace e Lampedusa, scelti dal PD come baluardo, vedono la Lega primo partito”

Ed è dunque tornato sulla sua battaglia contro l’immigrazione.

“Gli italiani sono molto più avanti rispetto a qualche fine analista politico che riempie di inchiostro i quotidiani”

Poi ha parlato dei nuovi equilibri europei che escono dal voto:

“Sono convinto che la nuova Commissione Europea e il nuovo Parlamento europeo saranno più amici dell’Italia. Ho condiviso prospettive con alcuni leader europei, con Le Pen, Orban, Farage. Conto che il gruppo che la Lega proverà a mettere in piedi avrà tra i 100 e i 150 europarlamentari e avanzerà proposte di governo”

E ha aggiunto:

“Proviamo a salvarla questa Europa riportandola alle sue radici e al suo sogno originario. Domani convocherò i nuovi europarlamentari della Lega per distribuire lavoro e compiti. Mi risulta che sia in arrivo una lettera dalla Commissione sull’economia italiana e credo che l’Italia dia mandato a me e al governo di ridiscutere i parametri vecchi e superati che hanno fatto male all’Europa, altrimenti un voto come questo non si spiegherebbe”

Sull’exploit della Lega e di se stesso ha detto:

“Avere superato i due milioni di preferenze personali è quello che mi ripaga di tanti sacrifici e tante battaglie. Gli italiani sono persone concrete, sane, oneste e riconoscono dove ci sia polemica gratuita. Stamattina ho telefonato perché mi serve il lavoro di tutti, in primis il governatore Attilio Fontana, perché il Lombardia la Lega ha superato il 43%”

Poi ha accennato anche ai rapporti con il resto del governo:

“Questo voto ci dà un mandato per fare, fare, fare. Ho sentito il Presidente del Consiglio. Io non ho una parola prima del voto e una diversa dopo. La somma dei due partiti di governo al voto supera il 50% ed è un unicum a livello continentale. Il fatto che il governo sia, dopo un anno, ancora sopra il 50% è un segnale importante. Non mi interessa chiedere altre poltrone, mi interessa avere il mandato per andare a trattare in Europa”

E ha sottolineato:

“I 9 milioni di voti ci danno il potere di ridiscutere alcuni parametri anche nel settore agricolo, del commercio, della pesca e del lavoro. Per l’immigrazione entra chi ha il diritto di entrare”

A Salvini è stato chiesto dai giornalisti presenti su quale “sì” si gioca la continuità del governo e lui ha risposto:

“Lavoro, lavoro, lavoro che passa dalla riduzione delle tasse. Ascolteremo tutte le categorie, lo shock fiscale positivo, la manovra economica d’autunno la vogliamo improntare al taglio delle tasse. Questo voto lo intendo come un invito a fare diversamente da quello che ci è stato imposto fino all’anno scorso. Per il bene dell’Europa e dei mercati. L’Italia che cresce fa bene all’Europa, alla Borsa ai mercati. E l’Italia cresce se i lavoratori pagano meno. Noi vogliamo ridurre il debito e avere il credito delle istituzioni europee per restituire i soldi agli italiani. Non chiediamo uno sforzo particolare agli amici 5 Stelle, perché è già nel contratto di governo”

Poi ha lanciato una frecciatina al M5S sul tema della corruzione su cui ha improntato la campagna elettorale ed evidentemente con un riferimento al caso Siri:

“Penso anche che gli italiani abbiano capito che siamo innocenti fino a prova contraria. I processi su pubblica piazza e i tribunali dell’inquisizione nel 2019 non appassionano”

E ha aggiunto:

“Mi immagino di continuare a lavorare serenamente con Luigi Di Maio, tranne le ultime settimane, per quanto mi riguarda il passato è passato”

Sempre su Di Maio, quando gli è stato chiesto se lo ha sentito ha detto:

“Con Di Maio siamo fermi a dei messaggi di ieri notte, perché sono stanco io e immagino anche lui, però testa alta e nervi saldi e si va avanti. Abbiamo già il cronoprogramma ed è dettato dal contratto di governo. Sull’autonomia c’è già un testo pronto, sulle grandi opere in Piemonte c’è un bando aperto. Il voto in Francia e in Italia è molto chiaro ed è a favore delle grandi opere”

Anche mentre rispondeva alle domande Salvini è tornato a parlare di Armando Siri, dicendo che i fondamenti della Flat Tax partono da lui e lo ha chiamato per ringraziarlo.

Salvini ha più volte sottolineato che la priorità da domani sarà il fisco e ha detto:

“Giovanni Tria fa bene a essere prudente, perché la prima dote che si chiede a un ministro dell’Economia è la prudenza, ma i prossimi mesi saranno quelli del coraggio”

Il leader della Lega ha anche detto che aspetta di vedere quale sarà il profilo definitivo dell’Europarlamento e ha accennato alle forze a cui punta per creare un gruppo di almeno cento europarlamentari e che abbia l’ambizione di arrivare a 150. Poi ha ricordato che cinque anni fa Matteo Renzi con oltre il 40% di voti ottenne solo “il commissario dei viaggi”, facendo riferimento a Federica Mogherini, che è Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza.

Matteo Salvini in conferenza stampa il 27 maggio 2019


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Autore dell'articolo: admin