Così Internet è diventata una rivoluzione permanente: economica, sociale e antropologica


Così Internet è diventata una rivoluzione permanente: economica, sociale e antropologica



Internet è una rivoluzione senza precedenti nella storia dell’umanità. È quella che con ogni probabilità ha avuto il più grande impatto, sulla scala più larga, nel minore lasso di tempo. Non ci facciamo caso, ma è anche la rivoluzione che insieme al digitale ha portato un cambiamento senza precedenti: oggi ogni nuova tecnologia, che sia la risoluzione di una fotocamera, o un drone, è disponibile quasi immediatamente a larga parte della popolazione mondiale a volte prima ancora che diventi uno strumento militare. Oggi per disporre della più avanzata tecnologia possibile non è necessario essere alti ufficiali o notabili, ma basta aver accesso ad un ecommerce e avere a disposizione una somma quasi mai proibitiva.

Una panoramica di quello che è stata la rivoluzione di Internet, come rete di informazioni, insieme alle tecnologie ad esso collegate come quelle digitali, è offerta da un manuale scritto dal professore di Economia digitale Paolo Cellini (La rivoluzione digitale, Luiss, 2018): “La differenza fondamentale rispetto alle altre grandi rivoluzioni della storia dell’umanità è la dimensione di massa totale. Internet e il digitale hanno abilitato tutti noi alla produzione in tempo reale di testi, foto che si possono scambiare potenzialmente con tutto il mondo. È come se al mondo intero sia stata data la possibilità di parlarsi. Ed è una cosa senza precedenti nella storia dell’umanità. Oggi merci vengono scambiate in tutto il mondo grazie ad Internet e anche nei paesi più poveri si può avere accesso alla rete e alle informazioni con uno smartphone, che oggi di più e meglio di un personal computer ti rende disponibile tutto”, spiega Cellini.

Il mondo digitale sta mangiando quello fisico

Accesso ad informazione e produzione di informazioni in tempo reale hanno come effetto uno scambio continuo di dati che ha acquisito prevalenza rispetto allo scambio che avviene nel mondo fisico: “Il mondo digitale sta mangiando quello fisico. E l’essenza di tutto questo è Internet. Senza Internet, la rete delle reti, non sarebbe stato possibile tutto questo”.

Ma di più, spiega, Internet e il digitale non sono una semplice rivoluzione. Ma una “rivoluzione permanente”. “Internet assorbe continuamente nuove rivoluzioni, e così avviene da 25 anni.Probabilmente è non solo la rivoluzione più grande, ma anche la più importante mai vissuta dall’umanità”.

Non è una rivoluzione che ha effetti solo sull’economia, ma anche sulla vita delle persone. E sugli assetti politici, sociali e antropologici: “Siamo diventati dipendenti di queste tecnologie. Lo smartphone è diventata un’estensione del nostro corpo, una protesi da cui difficilmente riusciamo a staccarci. È l’oggetto di consumo che ha avuto la più alta diffusione nella storia dell’umanità. E contiene tutto. Prima ogni oggetto aveva una funzione specifica: un registratore, una macchina fotografica, una per scrivere, una videocamera magari, una radio, la tv, una consolle per i giochi. Oggi è tutto in un device e in quel device c’è tutto quello che serve”.

Gli effetti antropologici, politici e sociali della rivoluzione di Internet

Ma Internet, il digitale, con l’esplosione del web 2.0, i social e le interazioni tra loro degli utenti ha avuto un effetto anche sulle nostre società. “Credo che Internet abbia diluito in maniera totale e definitiva tutte le ideologie, dal marxismo alla religione”. Il motivo è che è venuto meno un presupposto fondamentale della mobilitazione delle masse: la loro organizzazione non è quasi più verticistica. “Prima pochi sapevano e si rivolgevano a masse poco scolarizzate, erano rappresentanti di quelle masse, eletti. Ma con l’aumentare medio del grado di scolarizzazione basta essere appena scolarizzati per leggere in rete, formarsi un’opinione e condividerla. Un fenomeno lo spiega bene. Fino a qualche anno fa se una persona comune si rivolgeva ad un parlamentare era quasi come se si rivolgesse ad una semi divinità. Oggi è quasi il contrario”. Per Cellini Internet ha cancellato queste gerarchie. E siamo solo all’inizio.

La stessa cosa avviene per l’informazione: “Il fenomeno delle fake news è correlato a questo cambiamento: tutti possono scrivere, e scrivere qualsiasi cosa, anche senza accuratezza, anche inventando tutto”. Saltano le gerarchie, saltano anche le competenze? “Le competenze in realtà restano, ma sono messe facilmente in discussione, anche senza una motivazione scientifica, reale”.

Effetti negativi della rivoluzione di Internet che però potrebbero presto trovare una soluzione, un argine: “Potrebbe succedere quello che è successo con lo spam. Prima le caselle di posta erano invase da spam, poi è arrivato l’anti spam e si è risolto un problema. Magari succederà qualcosa del genere anche in futuro con le false informazioni. Nessuno poteva prevedere quello che sarebbe diventato Internet fino a pochi anni fa. Arrivano nuove tecnologie che ci abilitano a fare nuove cose, e arrivano in continuazione. Oggi è imprescindibile l’accesso alla rete. E dovrebbe entrare nella carta dei diritti universali dell’uomo”.

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Autore dell'articolo: admin