“Così abbiamo rivoluzionato l’uso dei taxi nelle città con una app”​


Mr. Diepenhorst, nel corso del suo intervento, ha ribadito più volte la volontà di Mytaxi di aprire un tavolo di discussione con i regolatori sul futuro della mobilità. Da quali punti partirebbe?

 

“Per sederci attorno ad un tavolo con i regolatori la cosa più importante è avere una prospettiva culturale, cosa che è nel DNA di Mytaxi. Prima di tutto vorremmo discutere, a livello nazionale e locale, del fatto che le leggi sui trasporti contengono norme datate: quindi la prima cosa da fare è un ammodernamento del sistema legislativo”. 

 

Nel dettaglio?

 

“Ad esempio, come la concorrenza può essere aumentata a beneficio dei consumatori e come allineare in modo migliore le diverse modalità di trasporto. Questo è ciò di cui vorremmo discutere per migliorare la mobilità del futuro”.

 

Lei è stato nominato ceo di Mytaxi appena pochi mesi fa, quali sono le sue linee guida?

 

“Siamo cresciuti moltissimo negli ultimi tre anni e questo ci consente di svolgere un ruolo molto più sostanzioso su come forgiare il futuro della mobilità. Non vogliamo solo far spostare i nostri consumatori, ma ci interessano al tempo stesso passeggeri, guidatori e città, così da migliorare le condizioni di vita nei centri urbani”. 

 

Che ne pensa della situazione della mobilità in Italia e che cosa la rende speciale?

 

“La particolarità della mobilità italiana è legata alla bellezza delle città nel vostro Paese e al patrimonio culturale, ai vicoli, alle stradine. Abbiamo bisogno di molti dati per capire come ci si sposta in Italia”. 

 

Come intende rapportarsi con le tradizionali associazioni di tassisti?

 

“Vogliamo aiutare il settore tradizionale dei taxi a capire perché siamo qui e a lavorare insieme per un futuro migliore. Possiamo dire con grande soddisfazione che abbiamo già 3500 conducenti che lavorano con noi e tutti hanno detto di essere felici di farlo”. 

 

Le prossime città in cui arriverà Mytaxi.

 

“Saremmo felici di collaborare con molti comuni in Italia, ma non è solo una nostra decisione. Abbiamo già tavoli aperti e riveleremo le prossime città solo alla fine di questi colloqui”.

 

Che ne pensa di Uber?

 

“Ci sono molte forme di concorrenza sul mercato e noi accettiamo di conviverci. Pensiamo siano un elemento positivo per i cittadini. Ciò che ci differenzia è il nostro modo di collaborare sia con i conducenti dei taxi che con le amministrazioni cittadini”.




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Autore dell'articolo: admin