Cosa potrebbe cambiare al Comune di Roma ora che la  Raggi è stata assolta


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Alessandro Serranò / AGF 


 Virginia Raggi




L’assoluzione nel processo per la nomina (prima sospesa e poi revocata) di Renato Marra alla guida della Direzione Turismo del Campidoglio fa uscire Virginia Raggi rafforzata, soprattutto all’interno del Movimento 5 Stelle, nell’affrontare la seconda metà del suo mandato.

Ora la sindaca, libera dalla zavorra della possibile sospensione dal Movimento in caso di condanna, a quanto filtra proverà a rilanciare accelerando sui dossier rifiuti, trasporti e sullo stadio dell’As Roma la sua azione amministrativa dopo 29 mesi caratterizzati da errori sulle nomine e inchieste giudiziarie.

L’ultimo tentativo per fugare la percezione diffusa tra i cittadini di un incedere della maggioranza per tentativi su alcuni dei problemi di lungo corso.

Quali assessori potrebbero cambiare?

Di fatto la sentenza per la sindaca chiude gli effetti indesiderati dalle scelte effettuate appena entrata in Campidoglio, assieme ad un gruppo di fedelissimi, da Raffaele Marra a Salvatore Romeo a Daniele Frongia, oramai dissolto.

Già da lunedì la maggioranza tornerà a riunirsi per studiare i prossimi provvedimenti, visto che negli ultimi due mesi l’attività in Assemblea è rimasta sostanzialmente congelata in attesa della fine del processo a carico della sindaca.

Qualcuno tra i consiglieri M5s preme per un rimpasto di giunta che dia nuovo slancio, gli indiziati a lasciare sarebbero la titolare dell’Ambiente Pinuccia Montanari, quella dei Trasporti Linda Meleo e l’assessore ai Lavori Pubblici Margherita Gatta. Ma per la Raggi sarebbe complesso trovare tecnici di livello disposti ad entrare in corsa a metà mandato dopo due anni e mezzo travagliati.

La questione dello stadio della Roma

La sindaca, si ragiona in Campidoglio, ora ha bisogno di risultati nel breve periodo. Un primo obiettivo potrebbe essere la ripresa dell’iter burocratico per approvare il progetto dello stadio dell’As Roma, congelato a giugno dopo l’inchiesta della procura per presunta corruzione.

Entro il mese arriverà il nuovo studio dei flussi di traffico dell’area attorno all’impianto commissionato al Politecnico di Torino dopo le indagini. Sulla base di un parere favorevole, comunque non vincolante, potrebbe essere portata in Aula la delibera con la variante urbanistica, ultimo passaggio dell’iter autorizzativo.

Il nodo dei conti dell’Ama

Entro dicembre, risolta la contesa sui conti di Ama, l’altro obiettivo della Raggi è approvare nei tempi il bilancio, sperando che nel frattempo il governo ‘amico’ assegni maggiori poteri e risorse alla Capitale, come già richiesto al premier Giuseppe Conte e a diversi ministri di peso. Il 19 dicembre la giunta attende anche il voto dell’assemblea dei creditori di Atac, ultimo scoglio da superare prima del via libera al risanamento dei debiti dell’azienda – 1,4 miliardi – tramite il concordato preventivo.

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Autore dell'articolo: admin