Cosa intendeva Ceresani con quella frase su Satana e il riscaldamento globale


Cosa intendeva Ceresani con quella frase su Satana e il riscaldamento globale

 (Afp)


 Cristiano Ceresani




Il capo di gabinetto del ministero per la Famiglia e le disabilità, Cristiano Ceresani, ospite nella trasmissione Uno Mattina, risponde alla domanda se ci sia un’interpretazione teologica del riscaldamento globale, che veda incolpevole l’uomo perché vittima di forze a lui superiori. Risponde Ceserani: “È ovviamente colpa dell’uomo, della sua incuria, della sua avarizia se abbiamo calpestato il pianeta, che è l’unico che abbiamo. Ma nel cuore dell’uomo agiscono forze trascendenti. Nel cuore dell’uomo agisce la tentazione. E io nel libro (Kerygma, Il Vangelo degli ultimi giorni’, ndr) cerco di spiegare come [l’azione di] Satana, a cui resta poco tempo per prendere di mira il creato, sia un dato teologico. Davanti questo dato io faccio delle domande e chiedo: perché andando a leggere nelle scritture viene evocato uno sconvolgimento del creato? E lo metto in relazione a quello che sta succedendo oggi, dove gli ultimi dati raccontano i pericoli che sta correndo la Terra e il genere umano”. 

Ceresani non è nuovo di queste idee. Giurista, attuale capo di Gabinetto del ministro per la Famiglia e le Disabilità Lorenzo Fontana, studioso di teologia e di tecnologia, in un’intervista a Formiche.net risponde alla domanda su cosa intendesse nel suo libro quando si parla del fatto che “Il disegno di Dio è entrato nel suo compimento” e che noi “siamo già nell’ultima ora”, come scritto nella prefazione di Pedro Barrajón, rettore dell’Università del Centro europeo di Roma. Ceresani spiega che si tratta della visione ufficiale della Chiesa, che ci ricorda che con l’Avvento di Cristo il Regno è cominciato:

“Da quel momento entriamo nell’ultima ora, che si dipana nel tempo e nella storia con una dinamica, una logica e una sequenza temporale che s’intravede nitidamente nei discorsi escatologici di Gesù, che culminano con alcune immagini: l’amore di molti che si raffredderà, l’apparizione dei falsi cristi e falsi profeti che verranno per confondere la verità, e la “grande tribolazione”, questo enigmatico evento evocato anche nella Rivelazione di Giovanni. Fino all’annunzio finale che “le potenze dei cieli saranno sconvolte”. Su questo mi interrogo. Io ritengo che queste parole siano lì a dire qualcosa a noi oggi, uomini del XXI secolo”.

E poi un passaggio sul riscaldamento globale, che legge come parte di questa fase storica per un cattolico: 

“Il surriscaldamento della terra, lo scioglimento dei ghiacciai, la desertificazione, l’estinzione delle specie animali. Noi viviamo in un’epoca dove stanno accadendo dei fatti climatici del tutto inediti, mai accaduti nella storia dell’umanità e che si sono manifestati negli ultimi decenni. Io mi domando perciò se le parole di Gesù non siano un ammonimento su quanto sta accadendo oggi”.

 

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