Cosa è stato presentato alla più importante fiera dei videogiochi


videogame E3 2019

Frederic J. BROWN / AFP


L’E3 di Los Angeles




Per qualcuno è un evento ormai in declino, sopravvalutato, un’ombra di quello che era un tempo, parzialmente soppiantato da altre manifestazioni o reso obsoleto dalle conferenze online delle case produttrici. Eppure anche in questo 2019 alla fine, la fiera E3 di Los Angeles ha dimostrato di essere il vero appuntamento chiave per conoscere il futuro immediato e non solo del mondo dei videogiochi.

Decine di annunci, ore di video mostrati, uno sguardo sulla prossima generazione di console e sul domani del gaming: le conferenze e gli show delle grandi case produttrici di videogiochi hanno messo parecchia carne al fuoco. Proviamo quindi a mettere in fila gli annunci più importanti e i protagonisti di questo E3 2019, consapevoli della parzialità della nostra selezione.

Microsoft, l’obbligo di essere protagonista

Questa generazione di console non è stata particolarmente fortunata per Microsoft, la cui Xbox One è stata battuta in termini di vendite sia da Sony che da Nintendo. Anche per questo le aspettative per gli annunci del colosso di Redmond erano alle stelle: e la quantità in effetti non è mancata con la presentazione di 60 titoli (ma in gran parte disponibili anche per altre piattaforme, poi ci torneremo). Microsoft ha confermato la sua presenza nella prossima generazione di console con Xbox Scarlett che ora ha anche una data di uscita, la fine del 2020, e un titolo di lancio di peso: Halo Infinite, di cui è stato mostrato un primo trailer. Protagonista della conferenza di Microsoft sono stati però i servizi come l’arrivo anche su Pc del programma Xbox Game Pass che consente di giocare a tutta una serie di titoli per Xbox anche senza la console, e a Project xCloud, la risposta di Microsoft a Google Stadia che permette di giocare con dispositivi collegati al web senza scaricare nulla. Quest’ultimo arriverà a ottobre per un numero limitato di giocatori. Sul fronte cloud in effetti Microsoft è, almeno sulla carta e contando datacenter e risorse a disposizione, il più credibile avversario per Google. E all’E3 lo ha voluto ribadire.

Nintendo, la solita garanzia

Possono esistere i videogiochi senza Nintendo? Come al solito la casa di Super Mario sfodera una conferenza con una valanga di annunci e dimostrazioni concrete. C’è l’ormai imminente Luigi’s Mansion 3, avventura horror-comica del fratello sfigato di Super Mario, ma soprattutto sono stati annunciati il seguito di The Legend of Zelda Breath of the Wild in lavorazione per Switch, Animal Crossing New Horizons nel 2020, l’arrivo su Switch di The Witcher 3 complete edition, nuovi personaggi per Smash Bros e informazioni sui Pokemon. I fan di Nintendo, che più di tutti gli altri devono aspettare le mosse della casa madre e meno possono affidarsi agli sviluppatori terzi,  sembrano insomma avere parecchio da giocare nei prossimi tempi.

Sony, la grande assente

La “mamma” di PlayStation all’E3 non aveva quest’anno un suo stand e non ha tenuto conferenze. Un po’ come il Nanni Moretti che chiede se lo si nota di più se viene e sta in disparte o se non viene affatto, nonostante l’assenza Sony è stata comunque a suo modo protagonista. Dominatrice di questa generazione di console, la casa giapponese ha mosso in anticipo le sue pedine e pochi giorni prima dell’E3 aveva mostrato un trailer di 8 minuti dell’attesissimo gioco di Hideo Kojima “Death Stranding” che, almeno all’inizio, sarà esclusiva PlayStation 4. Poco più di un mese fa Sony ha inoltre fatto sapere un po’ di dettagli tecnici sulla sua prossima PlayStation 5 e di recente ha annunciato il suo accordo con Microsoft per il cloud gaming. Insomma, la casa giapponese quello che doveva dire lo ha detto prima e si è potuta “permettere” di non partecipare all’E3 e guardare con tranquillità gli annunci dei rivali. Aggiungete poi che la quasi totalità dei giochi annunciati o mostrati da altri sviluppatori riguardano soprattutto la galassia PlayStation e il quadro si completa.

Google Stadia

Un po’ come Sony, anche Google ha anticipato i suoi annunci di qualche giorno rispetto all’inizio della fiera E3. Per conoscere tutte le novità su Google Stadia, prezzi e giochi inclusi, vi rimaniamo al nostro articolo dedicato.

Square Enix, tra Final Fantasy e Avengers

Tra quelle degli sviluppatori puri, e non produttori di console o piattaforme di gioco, la conferenza della giapponese Square Enix era una delle più attese. Il piatto forte è stato Final Fantasy 7 Remake, rifacimento ex novo del capolavoro uscito per la prima PlayStation e in lavorazione da anni, che arriverà il prossimo marzo e dai video mostrati sembra davvero convincente. A sorpresa Square Enix ha anche annunciato l’arrivo di Final Fantasy 8 remastered (altro gioco molto amato dell’era PlayStation), mentre non ha del tutto convinto il primo video di Marvel’s Avengers, attesissimo gioco dedicato ai vendicatori che hanno stracciato tutti i record di incassi al botteghino del cinema. Il titolo, in arrivo nel maggio 2020, non riproduce le fattezze degli attori che hanno interpretato i super eroi nei film (sì, Tony Stark non sarà la versione digitale di Robert Downey junior), e soprattutto il tipo di gioco (un “game as a service” alla Destiny) ha deluso le aspettative dei tanti che speravano in un gioco più tradizionale e con una forte campagna single player.

Ubisoft, Assassini e Hacker

Il publisher francese ha fatto vedere tanto, ma forse le notizie migliori sono arrivate da un titolo che tutti si aspettavano interessante ma che potrebbe addirittura sorprendere in positivo. Si tratta del terzo episodio di Watch Dogs, Legions, ambientato in una Londra distopica e post-Brexit, permetterà di impersonare letteralmente qualsiasi personaggio non giocabile presente nel titolo, rivoluzionando il gameplay della serie: arriverà a marzo 2020. Tra le altre cose degne di nota, l’arrivo della modalità Discovery per Assassin’s Creed Odissey, che permette di usare il titolo senza combattimenti e “studiare” la Grecia antica riprodotta nel gioco e lo Story creato mode che permette di costruirsi le proprie missioni personalizzate. Infine da tenere d’occhio l’arrivo di Gods & Monster, gioco in stile Zelda dalla grafica fumettosa previsto per la prima parte del 2020.

Electronic Arts, Jedi e calcio

Due le notizie più importanti arrivate dal colosso americano. La prossima incarnazione del calcistico Fifa, cioè Fifa 20, vedrà l’introduzione della modalità “Volta”, più o meno un ritorno di quel Fifa Street che aveva appassionato tantissimi. Oltre al nuovo eroe di Apex Legends, si è poi visto in azione il gioco Star Wars Jedi Fallen Order, che ci mette nei panni di un giovane Jedi armato dell’immancabile spada laser e in arrivo il prossimo 15 novembre ed ha tutti gli occhi degli appassionati della saga ideata da George Lucas addosso.

Bandai Namco, CyberPunk e Game of Thrones

Alla casa giapponese va riconosciuto il merito di aver regalato alcuni dei momenti migliori alla conferenza di Microsoft. Saranno infatti prodotti da Bandai Namco due dei titoli più attesi e promettenti del prossimo futuro. Il primo è Cyberpunk 2077, sparatutto creato dai polacchi di Cd Projekt RED, autori della trilogia di the Witcher. La conferenza con l’arrivo di Keanu Reeves (che sarà anche nel gioco) ha scatenato il finimondo e l’hype per il gioco è alle stelle: tutti si aspettano un capolavoro e nulla di meno. Dopo mesi di rumor è poi arrivato un altro annuncio con la A maiuscola: il gioco Elden Ring sviluppato da FromSoftware, lo studio di Hidetaka Miyazaki che ha creato capolavori come la serie Dark Souls e Bloodborne e il recente Seikiro, con la collaborazione alla scrittura della storia di George R.R. Martin, creatore della saga delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco da cui è stato tratto Game of Thrones. Di Elden Ring non si sa praticamente nulla, ma i nomi schierati fanno già sognare milioni di gamer.

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