Cosa c’è nella bozza del decreto per Genova


Cosa c'è nella bozza del decreto per Genova



Autostrade dovrà mettere a disposizione i soldi per ricostruire il ponte Morandi di Genova entro 30 giorni dalla richiesta del Commissario e, per il sostegno alle imprese danneggiate dal crollo, verrà istituita la Zona franca urbana, con conseguente esenzione da imposte e contributi e la previsione di risarcimenti del 100 per cento a imprese, professionisti, artigiani e commercianti che hanno subito un decremento del fatturato pari ad almeno il 25%. Sono alcuni dei contenuti di una bozza del “decreto Genova” pronto per la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale attesa per venerdì 21 settembre, o al massimo sabato 22, si legge sul Sole 24 Ore.

La bozza, prosegue il quotidiano economico, “prevede inoltre aiuti per il trasporto pubblico locale. Alla Regione andranno 22 milioni e 500 mila euro per migliorare il servizio regionale e locale per il 2019 e 20 milioni per rinnovare il parco mezzi e 500 mila euro per gli anni 2018-19 per garantire l’integrazione tariffaria tra le diverse modalità di trasporto nella città metropolitana. Per gli autotrasportatori è costituito al ministero un fondo da 5 milioni per tre anni ciascuno dal 2018 al 2020”.

Per superare l’emergenza, leggiamo ancora sul Sole, “viene anche istituita la Zona Logistica Semplificata – Porto e Retroporto di Genova comprendente i territori portuali e retroportuali del Comune di Genova, fino a includere i retroporti di Rivalta Scrivia, Novi San Bovo, Alessandria, Piacenza, Castellazzo Bormida, Ovada Belforte, Milano, Padova, Dinazzo, Rubiera e Melzo. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti coordinerà la progettazione e la realizzazione di «infrastrutture ad alta automazione, di sistemi informatici e delle relative opere accessorie per garantire l’ottimizzazione dei flussi veicolari logistici in ingresso e in uscita dal porto di Genova, ivi compresa la realizzazione del varco di ingresso di Ponente». Per questi interventi il Dl stanzia 8 milioni di euro per il 2018, 15 milioni di euro per il 2019 e 7 milioni di euro per il 2020”.

Pieni poteri al Commissario

Secondo Repubblica, la bozza stabilisce inoltre che il Commissario straordinario per Genova opererà “in deroga ad ogni disposizione di legge, fatto salvo il rispetto dei vincoli non derogabili derivanti dall’ appartenenza all’Unione europea”.  Pieni poteri “per la demolizione, per la rimozione e lo smaltimento delle relative macerie, nonché per la progettazione, l’affidamento e la ricostruzione dell’infrastruttura e il ripristino del connesso sistema viario di collegamento”.

Il decreto, prosegue il quotidiano di Largo Fochetti, consentirà infine agli enti locali di assumere fino a 500 persone in due anni per far fronte all’emergenza: Per far fronte alla copertura finanziaria necessaria ai maggiori oneri previsti per le assunzioni, si provvede, oltre che con le risorse proprie disponibili per ciascun ente, con i fondi relativi al superamento dell’emergenza o alla ricostruzione, secondo le rispettive competenze e necessità, nel limite complessivo di spesa di euro 3.500.000 per l’anno 2018 e di euro 10.000.000 per l’anno 2019 tramite apposito ulteriore stanziamento.
 

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Autore dell'articolo: admin