cosa cambia per le partite Iva


Regime forfetario al 15% esteso ad 1 milione di italiani

manovra popolo partite iva

Aggiornamento 29 settembre ore 12:30 – Cosa cambia per le partite Iva con la “manovra del popolo”? Secondo le prime simulazioni riportate da Tgcom24, una volta varata la legge di bilancio per il 2019, le partite Iva che fatturano 50mila euro pagheranno circa 5mila euro in meno di tasse. Chi fattura 75mila euro, invece, risparmierà 7.500 euro, risparmio che sale a 18mila euro per chi ha fatturato pari a 100mila euro. Congelata per il momento la seconda aliquota per i redditi aggiuntivi fino a 100mila euro, poiché serve in questo caso il via libera dell’Unione Europea.

Manovra del popolo | Flat tax | Partite Iva

Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri sera la Nota di aggiornamento del DEF tramite cui viene fissato il deficit al 2,4% del Pil e si dà il via libera ai 27 miliardi necessari per quella che è stata ribattezzata “manovra del popolo”. Una delle misure più discusse della legge di stabilità è rappresentato dalla flat tax, che secondo quanto trapela da fonti della Lega, prenderà il via dalle piccole imprese. In attesa della misura definitiva, si parla di un prelievo fisso del 15% che riguarderà circa 1 milione di italiani, ovvero coloro i quali hanno redditi fino ai 65mila euro (e non 100mila come paventato qualche giorno fa). Un’aliquota del 15% in sostanza già esiste ed è quella del regime forfetario, che dunque sarà esteso con la manovra ed includerà l’Iva.

Secondo quanto riferiscono alcuni organi di stampa che citano fonti del Carroccio, dunque, il beneficio per i contribuenti nell’anno 2019 riguarderà proprio l’imposta sul valore aggiunto, mentre nel 2020 ci si baserà sui redditi guadagnati. Dalla bozza del DEF emerge che entro la fine della legislatura la maggioranza gialloverde vuole arrivare alle due aliquote del 23% e del 33%. Non è ancora chiaro se sia entrata nel DEF anche la “mini flat tax”, ovvero l’aliquota del 5% per le start up avviate da under 35 e over 55.




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Autore dell'articolo: admin