contrappone la Liberazione alla lotta contro la mafia”


Lo scrittore spiega così la scelta del ministro dell’Interno di andare oggi a Corleone.

Su Repubblica.it questa mattina è stato pubblicato un intervento di Roberto Saviano dal titolo “Il teatro di Salvini”. Lo scrittore critica il fatto che il ministro dell’Interno oggi, giorno della Liberazione, abbia deciso di andare a Corleone a sostenere le forze dell’ordine. Secondo Saviano, infatti, questa è una “furbata” perché attacca la Resistenza nascondendosi dietro la “legalità”. L’autore di Gomorra scrive infatti:

“Salvini dichiara di voler andare a Corleone a omaggiare la Polizia; ancora una volta tira in ballo le forze dell’ordine per creare uno strano cortocircuito: mettere in contrapposizione la lotta per la Liberazione dal nazifascismo alla lotta antimafia. Ecco la ‘furbata’, attaccare la Resistenza nascondendosi dietro la ‘legalità’ (nel caso di Salvini usare le virgolette è d’obbligo). Il ministro non celebrerebbe l’Italia nata dalla Resistenza, ma la Polizia e la lotta al crimine. Eppure la lotta antimafia cos’altro è se non una lotta di liberazione? E la legalità, slegata dai valori costituzionali nati dalla Resistenza, è una legalità ambigua”

Lo scrittore sottolinea poi che “slegare la lotta alla criminalità organizzata da un percorso democratico di liberazione è un atto gravissimo” e spiega:

“Tutta l’ansia di Salvini nell’accreditarsi come politico antimafia dipende dal fatto che politico antimafia non lo è per nulla perché la storia del suo partito è una storia di comprovata complicità. Quella passata e, secondo le ultime cronache giudiziarie, anche quella presente”

Saviano si lancia poi in un elenco di casi che riguardano la Lega e presunti legami con la mafia e alla fine fa un appello alle forze dell’ordine:

“Chiediamo che le forze dell’ordine non accettino questa manipolazione e che si oppongano alla contrapposizione tra la Liberazione dal nazifascismo e la lotta antimafia. Chiedo a chi è costretto a partecipare alle buffonate promosse dal ministro dell’Interno, di sottrarsi, di girarsi di schiena, di non dargli il volto, di boicottare. Boicottare, nel rispetto degli italiani per bene, che non meritano di vedere la loro storia vilipesa e il sacrificio dei loro padri calpestato. Buona Liberazione a tutti!”

Roberto Saviano contro Matteo Salvini sul 25 aprile


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Autore dell'articolo: admin