Conte: “Chi non accoglie migranti pagherà un contributo”


il premier poi precisa: “solo unʼipotesi residuale”

giuseppe conte migranti

Giuseppe Conte, dopo la cena tra i leader dell’Ue a Salisburgo, ha parlato di una possibile “sanzione” pecuniaria nei confronti di quei paesi che non partecipano all’accoglienza dei migranti provenienti dall’Africa. “Sul tavolo – dice il presidente del Consiglio – c’è l’ipotesi che i Paesi non volenterosi, ovvero quelli che non partecipano in termini di sbarchi o in termini di redistribuzione dei migranti, versino un contributo finanziario”. Un’affermazione che ha scatenato le ire del Lussemburgo, Paese che ormai sembra aver messo nel mirino la politica estera italiana: “Se iniziamo a parlare del prezzo di un migrante, è una vergogna per tutti. Non parliamo di mercati, non parliamo di tappeti o di merci. Parliamo di essere umani”, le parole del premier lussemburghese Xavier Bettel.

La cena dei leader Ue, ha fatto sapere lo stesso Conte, è stata incentrata soprattutto sulla questione dei flussi migratori e pare che la questione del contributo di solidarietà agli Stati che accolgono, abbia incontrato la disponibilità di diversi presidenti. “Qualcuno tra i Paesi che non accolgono ha già dato disponibilità […] Ci sono indicazioni concrete anche se materialmente non abbiamo lavorato su un documento”. Tra questi Paesi favorevoli al contributo, non ci sarebbe però il Lussemburgo, il cui presidente ha parlato senza mezzi termini di “vergogna”.

Informato sulla posizione lussemburghese, il premier Giuseppe Conte ha effettuato una precisazione: “È stato considerato anche questo, è una possibilità residuale. L’importante – continua il capo del governo – è che ci sia un’ampia partecipazione al meccanismo di redistribuzione, altrimenti non ha significato”.




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Autore dell'articolo: admin