Conte: Cdm dopo le elezioni. Salvini: decreto sicurezza pronto



Tutto rinviato a dopo le elezioni europee. Il premier Giuseppe Conte lancia la tregua elettorale nel governo posticipando il Consiglio dei ministri sui decreti sicurezza bis e famiglia alla prima data utile dopo il voto per il rinnovo dell’europarlamento. Conte ha precisato di aver fatto questa scelta di concerto con i due vicepremier: “Ho sentito Salvini e Di Maio e convenuto che è complicato tenere un Consiglio dei ministri giovedì o venerdì, per cui lo abbiamo rinviato alla settimana prossima, nel primo giorno utile”.

Durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi seguita all’annuncio di Conte, Matteo Salvini, che negli ultimi giorni era andato in pressing sull’approvazione del decreto sicurezza bis, stoppato dal M5s, ha chiarito che il decreto è comunque “pronto” e che “le criticità che sono state segnalate nelle ultime ore sono superate nel testo che è a prova di costituzione, dell’Onu, e dei tribunali e anche di Fabio Fazio. Poi se per motivi non tecnici, ma di altra natura, qualcuno preferisce che il decreto venga approvato la prossima settimana non è che mi do fuoco, ho fatto il mio lavoro, sono contento e lo approveremo la settimana prossima”.

Lo stesso Conte ha aggiunto che del decreto sicurezza “è giunta ai miei uffici una versione riveduta martedì pomeriggio. Nella nuova versione mi sembrano superate le criticità emerse“. Il presidente del Consiglio oggi ha pranzato con il capo dello Stato Sergio Mattarella, poi l’annuncio sul rinvio del Cdm e una precisazione sul ruolo del presidente della Repubblica: “È prassi consolidata che l’interlocuzione con gli uffici de Quirinale quando vi siano decreti legge abbia luogo, in via de tutto informale, anche prima dell’approvazione dei testi in Consiglio dei ministri, in previsione dell’emanazione che è una funzione che spetta al presidente della Repubblica”.

Perciò: “Attribuire tuttavia al presidente della Repubblica l’intento di una censura preventiva o di un sindacato politico significa fargli torto in astratto ma anche in concreto perché il presidente non ha svolto e non intende svolgere questo ruolo. Oggi sono stato al Quirinale per un incontro con il presidente Mattarella per un confronto su vari temi ed è stata anche un’occasione per un aggiornamento sui due provvedimenti” ha spiegato il premier.


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Autore dell'articolo: admin