“Conseguenze gravi se vi immischiate”


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Toni da Guerra Fredda tra Russia e Stati Uniti per via delle tensioni di questi giorni in Venezuela. Il segretario agli esteri di Washington, Mike Pompeo, ha paventato la possibilità di un intervento armato degli USA , ma la risposta di Mosca non si è fatta attendere. Ad ammonire l’amministrazione Trump è stato il ministro degli Esteri Sergei Lavrov: in caso di comportamenti “aggressivi” da parte degli americani potrebbero avere “conseguenze gravi”.

In merito alle parole di Pompeo, Lavrov ha replicato sostenendo una sorta di “influenza distruttiva” degli USA. Dopo il colloquio con il segretario agli esteri di Trump, l’omologo russo ha diramato un comunicato nel quale si legge infine: “È una violazione flagrante del diritto internazionale che non ha nulla a che fare con la democrazia”.

Nella giornata di ieri, mezzi blindati della Guardia Nazionale hanno travolto alcuni sostenitori dell’opposizione di Guaidò che si erano radunati fuori dalla base militare di La Carlota.

Guaidò annuncia programma di scioperi scaglionati

Intanto, Juan Guaidò, autoproclamatosi presidente ad interim, parlando del Primo Maggio ha annunciato un programma di scioperi scaglionati nell’amministrazione pubblica. Si partirà giovedì per arrivare ad uno sciopero generale in tutto il Paese. “Non abbiamo nulla da festeggiare”, ha aggiunto il leader dell’opposizione venezuelana, “resteremo nelle strade fino ad ottenere la fine dell’usurpazione di Maduro”.




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Autore dell'articolo: admin