Congresso Famiglie Verona 29-30-31 marzo 2019: le reazioni



Ha preso il via oggi la tre giorni del Congresso Mondiale delle Famiglie organizzato a Verona e fortemente voluto dal ministro per la Famiglia Lorenzo Fontana. Che la Lega stia lisciando il pelo al mondo della Chiesa e degli ambienti vaticani più tradizionalisti non è un segreto per nessuno, ma il congresso è nato sotto il segno della polemica per le posizioni di organizzatori e relatori – sul ruolo della donna, su quello della famiglia tradizionale, su divorzio e aborto – giudicate oscurantiste e “medievali” anche dagli stessi alleati di governo del Carroccio.

Il M5S ha ribadito oggi con una nota ufficiale sul Blog delle Stelle il perché dell’assenza a Verona:

Come gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle di Camera e Senato, affermiamo con orgoglio che siamo lontani anni luce dalla visione degli organizzatori del Congresso Mondiale delle Famiglie. Gli 8 punti del programma già ad una prima lettura rivelano una concezione preoccupante: quella della donna che, forte della sua emancipazione – ‘causata’ dalle lotte dei movimenti femministi per la libertà sessuale e di autodeterminazione – avrebbe determinato il crollo demografico del Paese e un generale declino morale della società. Questa visione ci sembra inaccettabile e lo affermiamo come donne e uomini e come parlamentari di questo Paese. Siamo allarmati dalla diffusione di modelli che rischiano di sconfessare le conquiste raggiunte in questi anni sui diritti civili e sociali, minacciando un ritorno al passato e un arretramento culturale pericolosissimo per un Paese civile, come il nostro.

Di tutt’altro parere il leader del Family Day Massimo Gandolfini che in riferimento all’aborto, a margine degli incontri di stamattina, ha detto che si tratta di omicidio e che la legge 194 del ’78 (che ha introdotto l’interruzione volontaria di gravidanza) di certo non aiuta: “In Italia, dal 1978 a oggi, sono stati uccisi sei milioni di bambini e ne sono stati salvati 200mila. Li ha salvati ad esempio il Movimento per la vita. Ecco lo Stato ha tradito se stesso”.

Congresso famiglie Verona, le reazioni da Conte a Zingaretti

Il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha detto di aver dato la sua disponibilità a partecipare al congresso ma che questo non significa sposare “l’ideologia o l’idea di chi ha organizzato il convegno. È un tema che riguarda la nostra società, è giusto avere diversi punti di vista, conta il rispetto di tutti”.

A Verona non c’è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che sulla sua non partecipazione ha glissato dicendo di non essere stato invitato per poi aggiungere: “Ascoltiamo e poi giudichiamo”. Ricordiamo che Palazzo Chigi ha dovuto precisare di non aver mai concesso il patrocinio all’iniziativa perché non era opportuno.

Secondo il segretario Pd Nicola Zingaretti il congresso riporta le lancette dell’orologio di molto indietro nel tempo: “La famiglia non è gerarchie, non è oppressione di nessuno. Quindi, mi sembra che in quel forum si utilizzi la parola famiglia in realtà per riportare indietro le lancette dell’orologio. La famiglia è molto importante. E va aiutata con politiche a sostegno della natalità, al sostegno dell’amore, della possibilità di vivere. Noi come Regione tra poche ore presenteremo un piano di investimenti straordinari a sostegno delle famiglie”.

Il governatore del Veneto Luca Zaia difende a spada tratta il congresso: “La famiglia è la famiglia, punto e basta. Non può essere messa in discussione… la Regione Veneto è aperta alle idee di tutti, con un principio: la tua libertà finisce nel momento in cui inizia la mia, e nel rispetto di tutti. In questi ultimi giorni sono stato molto attaccato per la baggianata del patrocinio della Regione. Ecco, per questo il Medioevo non sta qui in questo congresso. Il Medioevo da combattere è quello dove alle donne è negata perfino l’istruzione e il diritto al voto e sono costrette a portare il burka” secondo Zaia.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini stamattina ha voluto tranquillizzare chi parla di nuovo Medioevo: “Le libertà individuali non sono in discussione: Io andrò a ribadire la libertà di scelta di tutti per uomini e donne, le conquiste sociali non si toccano, non si discute della revisione del divorzio, dell’aborto, della libertà di scelta per donne e uomini”.


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Autore dell'articolo: admin