“Condividiamo stessa idea di Europa e lottiamo contro l’Ue”


“Juncker e Moscovici chiusi nel bunker di Bruxelles”.


Marine Le Pen è stata stamane ospite del convegno dell’Ugl sul tema “Crescita economica e prospettive sociali in un’Europa delle Nazioni” e con lei c’era il suo “amico” Matteo Salvini, il ministro dell’Interno e vicepremier. I due, insieme, hanno sferrato l’ennesimo attacco all’Unione Europea.

La leader del Rassemblement National ha detto:

“Con Salvini noi non lottiamo contro l’Europa ma contro l’Unione europea per salvare l’Europa”

E ovviamente i due saranno alleati alle prossime elezioni europee del 2019. A tal proposito Salvini ha detto che quelle votazioni saranno “la fine di un percorso della rivoluzione del buonsenso che inevitabilmente sta coinvolgendo tutta l’Europa” e Le Pen ha sottolineato:

“L’Ue ha calpestato i valori della solidarietà ora siamo in un momento storico. A maggio riusciremo ad arrivare ad un’Unione che parta da nuovi valori contro la mondializzazione”

Salvini ha anche commentato l’eventuale bocciatura dell’Ue alla manovra economica italiana:

“Non voglio pensare che a Bruxelles, Berlino o nelle sedi delle agenzie di rating siano pronte bocciature per motivi politici e non economici per bloccare il governo del cambiamento. 60 milioni di italiani sono pronti a sostenere questo paese a prescindere dai richiami di Bruxelles. I cittadini votano al di là dei titoli dei giornali e dello spread. Io sono attento come vicepremier all’evoluzione dei mercati, ma il diritto al lavoro e alle pensioni viene prima”

E sullo spread che ha sfondato quota 300 ha detto:

“Riguardo allo spread a 300 vorrei dire che siamo di fronte allo scontro tra economia reale e quella virtuale, tra vita vera e realtà finanziaria. Se volessi pensare male crederei che c’è chi agita lo spread perché torna l’Italia che cresce e non è quella che svende le sue aziende”

Poi il ministro dell’Interno ha parlato della sua idea di Europa:

“Non penso a un Europa senza regole, ma che investa sul lavoro, sulla felicità, non schiava dello zero virgola, che non risparmi sui diritti sociali. Io e Le Pen stiamo raccogliendo l’eredità sociale della sinistra che ha tradito i suoi valori, difendiamo i precari che la sinistra ha dimenticato”




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Autore dell'articolo: admin