Condannato Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma


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Gianni Alemanno è stato condannato a sei anni per corruzione e finanziamento illecito in uno dei filoni dell’inchiesta Mondo di mezzo. L’ex sindaco di Roma secondo i giudici fu “l’uomo politico di riferimento dell’organizzazione Mafia Capitale all’interno dell’amministrazione comunale”.

La sentenza di condanna per Alemanno è stata emessa dalla seconda sezione penale del tribunale di Roma dopo due ore di camera di consiglio. Secondo la Procura capitolina l’ex sindaco di Roma avrebbe intascato 200mila euro senza averne titolo, soldi percepiti in larga parte, sempre secondo le accuse, tramite la fondazione da lui stesso presieda “Nuova Italia”.

Dopo la condanna Alemanno ha subito parlato di una “sentenza sbagliata. Ricorreremo sicuramente in appello dopo aver letto le motivazioni. Io sono innocente l’ho detto sempre e lo ribadirò davanti ai giudici di secondo grado”.

Intanto l’ex primo cittadino della capitale è stato interdetto in perpetuo dai pubblici uffici, i magistrati hanno anche stabilito l’interdizione legale per l’intera durata della condanna. Alemanno sempre secondo la sentenza di condanna di primo grado dovrà risarcire sia l’Ama (la municipalizzata dei rifiuti) sia Roma Capitale. All’ex sindaco sono stati messi sotto chiave 298.000 euro.

Le accuse ad Alemanno condannato in primo grado

Secondo i magistrati Gianni Alemanno (sindaco di Roma tra maggio 2008 e giugno 2013) avrebbe ricevuto tra il 2012 e il 2014 per conto dell’imprenditore Salvatore Buzzi, che sarebbe stato d’accordo con Massimo Carminati, 223.500 euro, soldi per i quali il pm ha chiesto la confisca. I denari sarebbero stati percepiti soprattutto attraverso dei pagamenti alla fondazione Nuova Italia, ma anche al suo mandatario elettorale, più 10.000 euro in contanti.




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Autore dell'articolo: admin