Con la legge di bilancio il governo svuota il Coni


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Maria Laura Antonelli / AGF 


 Logo del Coni




Nasce la “Sport e Salute S.p.A” che prenderà il posto di Coni Servizi. Lo prevede l’ultima bozza della legge di bilancio. Le azioni della nuova società saranno comunque attribuite al ministero dell’Economia ma cambiano le regole di nomina dei vertici. Al di là di questo, l’esecutivo, con una norma inclusa nella legge di bilancio, svuota quello che è stato finora il motore dello sport italiano. Nel Contratto di governo firmato lo scorso maggio si leggeva: “E’ necessaria una revisione delle competenze del Comitato Olimpico, il governo deve assumere il controllo delle modalità di assegnazione e spesa delle risorse”.

Coni Servizi, tramite un contratto di servizio, finora ha permesso di fatto  di funzionare a tutta la macchina dello sport italiano. Il presidente della nuova società e gli altri componenti del consiglio di amministrazione saranno ora nominati dal Mef su designazione dell’Autorità di Governo competente in materia di sport, sentito il Coni, e non più designati dal Coni stesso.

Incompatibilità

Altra importante novità è l’incompatibilità, fino a due anni dalla cessazione della carica, tra gli incarichi di vertice del Coni e della Sport servizi spa. Il presidente del collegio sindacale è designato dal ministro dell’Economia mentre gli altri componenti dello stesso collegio che prima erano designati dal ministro per i Beni e le Attività culturali ora saranno indicati dall’Autorità di Governo competente in materia di sport e dalla Conferenza Stato-regioni.

Cambia anche il finanziamento

Ridefinita anche la regolamentazione per il finanziamento del Coni e di Sport Salute al 2019: sarà parametrato annualmente al 32 per cento delle entrate effettivamente incassate dal bilancio dello Stato, registrate nell’anno precedente, e comunque in misura non inferiore complessivamente a 410 milioni di euro annui, derivanti dal versamento delle imposte ai fini Ires, Iva, Irap e Irpef nelle attività di gestione di impianti sportivi, di club sportivi, palestre e altre attività sportive.

La ripartizione dei fondi

Di tali risorse, 40 milioni di euro andranno al Coni, per il finanziamento delle attività istituzionali, di preparazione olimpica e il supporto alla delegazione italiana. E non meno di 370 milioni di euro annui, a Sport e Salute Spa. Al finanziamento delle Federazioni sportive nazionali si provvederà, in misura inizialmente non inferiore a 260 milioni di euro annui, a valere sulla quota destinata a Sport e Salute spa.

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Autore dell'articolo: admin