Come stanno andando i growshop in Italia?


Come stanno andando i growshop in Italia?

Foto: PHILIPPE HUGUEN / AFP 


 Negozio specializzato in cannabis




Mentre Matteo Mantero, parlamentare in quota 5 Stelle, firma e presenta un ddl a Palazzo Madama che prevede la possibilità di coltivare in casa fino a tre piantine di Marijuana, prende piede sempre di più il mercato dell’erba legale. Secondo i dati riportati dal magazine specializzato DolceVita, nel 2018 i growshop, ovvero i negozi specializzati in articoli e attrezzature per la coltivazione e il giardinaggio con un occhio di riguardo al mondo della canapa, sono aumentati del 75%.

Infatti è proprio l’introduzione nel mercato della cannabis legale che sta trascinando questo trend. Sempre secondo DolceVita infatti il prodotto più richiesto e venduto negli esercizi italiani nel 2018 sarebbe la cannabis light, ovvero le infiorescenze di canapa a contenuto legale di THC, al secondo posto troviamo i semi e al terzo gli articoli per la coltivazione e il giardinaggio, dalle lampade ai fertilizzanti, dalle serre domestiche ai manuali, insomma tutto ciò che concerne la coltivazione indoor.

Come stanno andando i growshop in Italia?

Negozio specializzato in cannabis

Una percentuale, quel 75%, traducibile in ben 305 nuovi esercizi commerciali, una crescita continua in Italia, se si considera che nel 2012 le attività di questo genere erano 147 e nel 2018 hanno superato quota 700. Solo in Lombardia i growshop sono passati dai 67 del 2017 ai 121 del 2018; ma la crescita maggiore negli ultimi dodici mesi è avvenuta nel Lazio, dove si sono letteralmente moltiplicati, da 42 a 105, il 63% in più in un solo anno. È Roma infatti a contare nel suo territorio più growshop in Italia: 87. Contro i 51 di Milano e i 34 di Torino.

Numeri che non sono sfuggiti ai colossi del settore che infatti, come spiega Matteo Gracis, Direttore di Dolce Vita: “È dello scorso novembre la notizia che il fondo canadese LGC Capital verserà 4,8 i milioni di Euro per ottenere il 47% di una nota società italiana, leader nella produzione, distribuzione e vendita di cannabis light nel nostro Paese. Secondo l’European Cannabis Report, nei prossimi dieci anni l’Europa potrebbe vantare il più grande mercato di cannabis al mondo con un valore di 115 miliardi di Euro”.

In realtà il termine “growshop” racchiude diverse sottotipologie di attività, alcune legate in maniera più stretta, alla cannabis. Tipo gli headshop che si concentran sulla vendita di articoli per fumatori, ovvero accendini, posaceneri, cartine, cilum, narghilè, bong e vaporizzatori. Oppure gli hempshop che si concentrano più sulla vendita di articoli e prodotti legati più che altro alla canapa o suoi derivati, come vestiti, cosmetica, alimenti e letteratura sul tema. Poi ci sono gli smartshop, che vendono sostanze psicoattive del tutto legali. E infine i seedshop, che invece si dedicano alla vendita dei semi di canapa per i collezionisti, un mercato più importante di quello che potremmo pensare.

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Autore dell'articolo: admin