Come funziona il software che controlla le condizioni del tunnel del Monte Bianco 


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JEAN-PIERRE CLATOT / AFP
 


 L’ingresso sul lato italiano del tunnel del Monte Bianco




Sono in media 5.000 i veicoli che ogni giorno percorrono il Tunnel del Monte Bianco. Ci si preocupa di garantire la sicurezza delle migliaia di persone che si infilano in 11,6 chilometri di galleria, specie dopo che il didastro del Ponte Morandi a Genova e lo stesso rogo del 24 marzo 1999 nel tunnel, costato la vita a 39 persone hanno messo in evidenza l’importanza di un monitoraggio costante.  

Il Tunnel del Monte Bianco è un prodigio dell’ingegneria umana e l’obiettivo della società che lo gestisce, Atmb, è mantenere le strade aperte 24 ore su 24, 7 giorni su 7, garantendo al tempo stesso la sicurezza stradale, soprattutto considerando l’effetto delle condizioni meteorologiche a questa altitudine nelle Alpi.

L’azienda incaricata di mantenere aperte le reti stradali vitali tra Francia, Svizzera e Italia, ha scelto le soluzioni Eaton, realizzate insieme a Modulo-C, per la gestione dell’intera infrastruttura IT, per andare incontro alle 3 priorità: controllo remoto e gestione delle apparecchiature IT; monitoraggio proattivo e manutenzione prevedibile dell’infrastruttura; monitoraggio e analisi della potenza attraverso la rete per prevenire i tempi di fermo.

Oggi è possibile avere il monitoraggio remoto di ogni sala IT, così da aumentare i tempi di attività e allo stesso tempo ridurre i costi associati all’invio di tecnici per risolvere le problematiche IT.

Eaton e Modulo-C hanno fornito a Atmb un progetto con il software Intelligent Power Manager (IPM) Infrastructure e le unità di distribuzione dell’alimentazione, per permettere a Atmb di gestire e monitorare la potenza attraverso la propria rete e assicurare così un monitoraggio da remoto di tutta la struttura IT attraverso un’unica interfaccia di controllo web.

Atmb può ora monitorare l’alimentazione attraverso la propria rete ed è in grado di pianificare i cambiamenti, anticipare le difficoltà e prendere decisioni gestionali intelligenti per ottimizzare l’efficienza e assicurare la continuità operativa.

La rete è oggi più resiliente e autonoma. L’implementazione del software Intelligent Power Manager permette di ottenere informazioni molto più dettagliate sullo stato reale dell’infrastruttura con un livello di precisione maggiore. La fase di test iniziale del progetto è stata condotta su una singola stazione di pedaggio, con tempi di realizzazione veloci. Oggi Atmb è in grado di comprendere in tempo reale gli eventi sia sulla rete IT sia su quella stradale e raccogliere tutte le informazioni necessarie per reagire in modo tempestivo ed efficiente agli eventi. L’azienda ora intende replicare questo progetto implementando l’infrastruttura IPM in tutte le sue stazioni di pedaggio.

“Più di ogni altra cosa, Eaton e Modulo-C ci hanno dato tranquillità grazie all’uso del monitoraggio in tempo reale”, ha dichiarato Marcel Masson Infrastructure Supervisor presso Atmb. “La nostra priorità è mantenere le strade aperte e operare in sicurezza. Per noi, monitoraggio remoto significa essere costantemente funzionanti: le strade sono aperte, siamo in grado di elaborare i pedaggi e possiamo monitorare la sicurezza stradale in modo efficace ed economico.”

Il progetto ha anche messo in luce i progressi compiuti da Atmb nella creazione di un’architettura distribuita, vicina a ciò che è noto come Edge computing, che implementa la tecnologia più vicina a dove avviene l’elaborazione. Monitoraggio remoto significa che può capire come funzionano i suoi centri IT distribuiti, oltre a consentire il controllo automatizzato dei sistemi IT, tra cui l’elaborazione del pedaggio, le telecamere e le apparecchiature IT senza alcun intervento umano.

Secondo Marcel Masson di Atmb “Eaton e Modulo-C permette di monitorare e gestire i nostri sistemi in modo che sappiamo esattamente cosa sta succedendo in qualsiasi punto della rete – elemento certamente positivo per la nostra azienda, ma che soprattutto ci permette di garantire maggiore sicurezza per tutti gli utenti che utilizzano il Tunnel”.

 

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Autore dell'articolo: admin