Come funziona il modello tedesco di reddito di cittadinanza che Conte sta studiando


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Foto: Nicola Marfisi / AGF 


 Giuseppe Conte




Il premier Giuseppe Conte ha spiegato come dovrebbe funzionare il reddito di cittadinanza e ha introdotto il principio di ‘modulazione su base geografica’.

“Stiamo pensando a come modulare le offerte di lavoro sulla base della redistribuzione geografica. Sono tutti dettagli che aiuteranno a rendere più o meno efficace la riforma” ha detto al termine della lezione tenuta alla scuola politica della Lega, secondo quanto riporta il Corriere. “Faremo tesoro anche di qualche inefficienza che si è realizzata in Germania” a chi gli chiedeva un giudizio sul modello tedesco, tanto che, riferisce Repubblica, “al primo incontro con la Merkel chiesi subito di approfondire i diritti di recupero al lavoro e all’occupazione”.

“Il reddito di cittadinanza, se realizzato male può essere frainteso è percepito come sussidio assistenziale”, ha detto durante l’intervento, applaudito dai leghisti “Stiamo facendo di tutto perché anche questo strumento, che potrebbe apparire non di alta redditività, ma di alto valore sociale, venga realizzato in una prospettiva di sviluppo sociale, affinché si crei un meccanismo di riqualificazione delle persone che hanno perso il lavoro e di qualificazione per quelle che non lo hanno. Intesa in questi termini sarà una riforma essenziale per la crescita”. “La misura dipende da come la realizzeremo, su questo saremo giudicati”.

Come funziona il modello tedesco

La riforma Hartz ha dato vigore al welfare tedesco grazie a delle concessioni statali di cui beneficiano milioni di disoccupati, scrive Money.it, i quali devono dimostrare di essere in ricerca attiva di lavoro. La parola d’ordine della riforma Hartz è stata flessibilità. L’obiettivo è stato quello di assicurare ai disoccupati la possibilità di accedere al mercato del lavoro anche grazie a lavori marginali, creando posti e spazio per le persone poco o non qualificate, non più destinate ai lavori in nero, grazie alla regolarizzazione e legalizzazione del mercato del lavoro.

L’indennità di disoccupazione (Arbeitslosengeld I) viene concessa a chi, nei precedenti tre anni, abbia lavorato almeno 12 mesi, versando i contributi e spetta per un periodo di 12 mesi (esteso a 18 per gli over 55), rispetto ai 32 precedenti, in misura del 60% dell’ultimo stipendio netto o del 67% nel caso il disoccupato avesse un figlio a carico. 

La riforma Hartz IV, che per alcuni si qualifica come un reddito di cittadinanza, mentre per altri come un reddito minimo garantito, scatta dopo un anno senza lavoro ed è rivolta anche a coloro che non trovano lavoro dopo aver completato il proprio percorso di studi. Quali sono i contributi? € 334 al mese più circa € 300 per l’affitto di un appartamento, i cui metri quadri variano a seconda dei Länder, e un’assicurazione sanitaria. Alle famiglie spettano invece € 337 per ogni adulto e € 219 per ogni figlio, a cui si aggiungono € 550 per l’affitto.

I contributi previsti non hanno scadenze per questo i controlli per evitare abusi sono piuttosto rigidi. ​Ogni sei mesi bisogna fare richiesta del prolungamento e un referente del programma tiene colloqui regolari con chi riceve i soldi per essere informato dei tentativi fatti per trovare lavoro’.

Il nodo fiscale

Il governo, ha aggiunto Conte, lavora al decreto fiscale, anche se le posizioni tra M5s e Lega sembrano ancora distanti, in particolare sulla pace fiscale. Dalla scuola di formazione politica della Lega, il premier ha sottolineato che la riforma fiscale “non la possiamo attuare tutta d’un tratto”. “Ora” ha detto, “interveniamo in misura significativa ma sulla pressione fiscale c’è da lavorare ancora perché non e’ ancora soddisfacente”. E aggiunge che “l’Italia cambia marcia” e questo sarà il messaggio che porterà quando riferirà alle istituzioni europee sulla manovra: “Ho parlato con Merkel, avremo un bilaterale prima del vertice europeo, così farò con Macron e altri leader”.


I prossimi impegni

  • 14 ottobre – pre Consiglio con i ministri a Roma
  • 15 ottobre – Consiglio dei ministri alle 17
  • 15 ottobre – Trasmissione all’Ue del Documento di programmazione di bilancio
  • 20 ottobre – Termine per la trasmissione alle Camere della manovra

Secondo Conte, “la legge di bilancio puo’ rassicurare l’Ue e i mercati nella misura in cui avremo deliberato quei provvedimenti che poi ci consentiranno, un attimo dopo, di sederci attorno ai tavoli e di interloquire con le istituzioni europee”. 

 

 

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Autore dell'articolo: admin