Com’è andato il voto in Sardegna


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Fonte: Facebook




Il centrodestra conquista Cagliari e Alghero al primo turno mentre a Sassari si andrà al ballottaggio, così come a Monserrato, importante centro dell’hinterland del capoluogo. È il risultato del voto in Sardegna che in questa tornata elettorale ha visto l’elezione, complessivamente, di 26 sindaci. Un risultato, però, ancora ‘sub iudice’ dato che la candidata del centrosinistra a Cagliari, Francesca Ghirra (Progressisti) ha chiesto il riconteggio. Il suo avversario del centrodestra, Paolo Truzzu, ha superato la soglia del 50% di appena 55 voti e a questo punto, con circa 1.300 schede nulle, la sua vittoria potrebbe essere in discussione.

Il primo cittadino in pectore, 46 anni, consigliere regionale di FdI, non ha comunque alcun dubbio. “È un risultato importante, che restituisce Cagliari al centrodestra dopo 8 anni”, ha affermato nel corso di una conferenza stampa assieme al presidente della Regione Christian Solinas, guardando già al futuro: “La prima cosa da fare è ripulire la città perché Cagliari “non è mai stata cosi’ sporca”.

E proprio sulla raccolta dei rifiuti si è giocata la fase finale della campagna elettorale con qualche strascico al veleno, anche a urne chiuse, con il sindaco uscente Massimo Zedda, sostenitore della candidata del centrosinistra, che attacca: “Mi auguro che gli organi competenti approfondiscano la questione sul sistema di raccolta dei rifiuti, che ha funzionato per otto mesi. Improvvisamente e stranamente il servizio è stato interrotto alcuni giorni in campagna elettorale, con montagne di sacchetti di spazzatura, spesso di colore uguale, che venivano abbandonati di notte ai lati delle strade per poi essere bruciati: qualcosa non quadra”.

Ghirra spera nel riconteggio

Al di là delle polemiche, Ghirra, che si è fermata al 47,8% dei voti contro il 50,1% del suo avversario, spera ancora: “Abbiamo avuto un buon risultato. Ci sono quasi 1.300 schede nulle e dunque serve prudenza e aspettare cosa succederà nei prossimi giorni. Chiederemo un riconteggio dei voti, con la verifica dei verbali e un eventuale ricorso”. Il terzo candidato, Angelo Cremone di ‘Verdes per Cagliari pulita’, ha riportato appena il 2,1% dei consensi. Il centrosinistra esce quindi sconfitto nel capoluogo sardo dove aveva governato per oltre sette anni e dove aveva ottenuto un buon successo alle regionali del 24 febbraio, anche se il Pd con oltre il 16% dei voti si conferma primo partito in città.

Il centrodestra vede, invece, il successo di FdI, prima formazione della coalizione con quasi il 12% dei consensi. Il secondo partito del centrodestra è il Psd’Az che sfiora il 10% e che nelle passate elezioni era nella coalizione che aveva portato alla vittoria di Zedda. Si fermano a poco più del 5% Lega e Forza Italia. In una consultazione caratterizzata da una scarsa affluenza, con circa la metà dei cagliaritani che hanno preferito il mare al seggio, il voto disgiunto ha premiato Ghirra che prende un 2 per cento in più della coalizione.

L’altro importante centro chiamato alle urne, Sassari, dovrà attendere il ballottaggio del 30 giugno per sapere chi sarà il nuovo sindaco fra Mariano Brianda del centrosinistra (34%) e l’ex primo cittadino di An Nanni Campus (30,5%), sostenuto da tre liste civiche. Distanziati i candidati del centrodestra, Mariolino Andria, (16,3%), e Maurilio Murru del M5S (14,4%).

Il primo sindaco leghista dell’isola

Il centrodestra si afferma ad Alghero col sardista Mario Conoci che, col 53% dei voti, strappa al primo turno la città al centrosinistra e al sindaco uscente Mario Bruno. Una sconfitta netta quella del candidato sostenuto dal Pd che si a’ fermato al 31%. Il nuovo sindaco ha invece vinto alla guida di una coalizione che vedeva uniti Lega, Psd’Az, Riformatori-Fortza Paris, la civica ‘Noi con Alghero’, Fratelli d’Italia, Forza Italia, Udc. Il M5S, con Roberto Ferrara, ha sfiorato il 15% dei consensi, un dato in crescita rispetto al 10% registrato alle regionali. Le elezioni di ieri in Sardegna passeranno alla storia per il primo sindaco leghista dell’Isola, Tittino Cau -ufficialmente candidato con la lista ‘Fermiamo lo spopolamento’ – nel paesino di Illorai, poco più di 830 abitanti, in provincia di Sassari. 

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Autore dell'articolo: admin