“Col DL Crescita è impossibile gestire Taranto”


incidenti sul lavoro 2018

Lo stabilimento ex Ilva di Taranto è a rischio e il decreto Crescita attualmente in fase di approvazione da parte del Parlamento italiano non farà che peggiorare la situazione. A riferirlo è il colosso ArcelorMittal, proprietario dell’acciaieria di Taranto da poco più di sette mesi.

In una nota diffusa oggi la società si rivolge direttamente ai vertici del governo di Giuseppe Conte, spiegando come il decreto Crescita, nella sua configurazione attuale, provocherà danni enormi:

Se il Decreto dovesse essere approvato nella sua formulazione attuale, la disposizione relativa allo stabilimento di Taranto pregiudicherebbe, per chiunque, ArcelorMittal compresa, la capacità di gestire l’impianto nel mentre si attua il Piano ambientale richiesto dal Governo italiano e datato settembre 2017.

Il gruppo ha ricordato di aver già manifestato le proprie preoccupazioni al governo gialloverde, al momento senza successo. Il provvedimento, fanno sapere dal colosso, “cancella le tutele legali esistenti quando ArcelorMittal ha accettato di investire nello stabilimento di Taranto“.

Quello che ArcelorMittal chiede al governo di Conte è che “restino in vigore le tutele fino a quando non sarà completato il Piano ambientale per evitare di incorrere in responsabilità relative a problematiche che gli attuali gestori non hanno causato“.

Nello specifico:

Lo stabilimento è sotto sequestro dal 2012 e non può essere gestito senza che ci siano le necessarie tutele legali fino alla completa attuazione del Piano ambientale. Il Piano ambientale del 2017 è stato progettato per affrontare problemi di lunga data dello stabilimento di Taranto e per trasformarlo in un impianto siderurgico europeo all’avanguardia, utilizzando le migliori tecnologie disponibili, con un investimento ambientale complessivo di oltre 1,15 miliardi di euro.

La società ha precisato che “tutti gli interventi previsti stanno procedendo nel pieno rispetto delle tempistiche“, ma ora anche il governo deve fare la sua parte e ripristinare “la certezza del diritto nell’interesse dell’intero contesto economico italiano e degli stakeholders, permettendo ad ArcelorMittal Italia di continuare a gestire lo stabilimento e completare il piano di riqualificazione ambientale“.


Link Ufficiale: http://www.blogo.it/rss

Autore dell'articolo: admin