Cinema America, aggredita l’attrice Federica Zacchia


Nuova aggressione ai danni di persone legate al Cinema America. A poche ore dall’identificazione degli autori del pestaggio di sabato sera nel quartiere romano di Trastevere, questa notte delle persone non ancora identificate hanno aggredito l’ex fidanzata del presidente dell’Associazione Piccolo America Valerio Carocci, la 29enne Federica Zacchia.

La giovane si trovava in piazza San Cosimato, nel cuore di Trastevere, quando un gruppetto di fascisti l’ha presa di mira e l’ha aggredita. Prontamente allertata la Digos della Questura di Roma, che stava già indagando sull’altra aggressione. La Questura ha già fatto sapere di aver “attivato adeguate misure di vigilanza in tutta l’area interessata dagli eventi dell’associazione ‘Piccolo America’, tese ad assicurare che le attività culturali e ricreative si svolgano in assoluta serenità“.

Due giorni fa la giovane attrice, dopo l’aggressione di sabato sera, aveva preso pubblicamente le difese dei ragazzi del Cinema America via Facebook:

Picchiati perché indossavano la maglietta del cinema America. Questa è la prima volta che ho messo questa maglia. Stasera la indosso con lo stesso sorriso e la stessa fierezza contro ogni forma di violenza… perché è chiaro che non è una semplice maglia, ma è simbolo di lotta, determinazione e soprattutto di possibilità di costruzione di un’alternativa politica.

Sulla vicenda è intervenuto oggi anche il vicepremier Luigi Di Maio, via Twitter:

Oggi un’altra aggressione ai ragazzi del #CinemaAmerica. A una donna, “colpevole” solo di indossare una maglietta. È assurdo. Aspettiamo l’esito delle indagini ma, a prescindere dal caso in sé, ogni forma di violenza fisica o verbale va condannata senza esitazioni.

L’altro vicepremier, che è anche e soprattutto Ministro dell’Interno, non sembra essersi particolarmente interessato alla vicenda che ha visto coinvolti in qualità di autori delle persone vicine all’estrema destra italiana. Neanche oggi, tra un selfie, un buongiorno e un po’ di sana propaganda, Matteo Salvini è riuscito a trovare il tempo di dedicare due parole alle vittime di queste barbare aggressioni. Anche questo silenzio, del resto, vale come propaganda.

Federica Zacchia




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Autore dell'articolo: admin