Ciclisti contromano? Ma da sempre è così


Il testo in discussione alla Commissione Trasporti per modificare il Codice della Strada contiene una serie di proposte che sicuramente piaceranno a chi abitualmente usa la bicicletta in citt. I ciclisti potranno andare contromano, avranno precedenza agli incroci e ai semafori potranno sostare in attesa del verde su una linea avanzata rispetto a quella delle auto per evitare di respirare i gas di scarico. Viene da chiedersi per se queste regole siano dettate davvero dal buonsenso e dalla precisa volont di dare una svolta alla mobilit cittadina o se non rappresentino piuttosto una sorta di resa a quello che gi avviene quotidianamente. Perch tra tanti ciclisti irreprensibili nei comportamenti, innegabile ve ne siano gi moltissimi che da sempre vanno contromano, agli incroci fanno un po’ quello che vogliono e ai semafori sono sempre in prima linea (ne avete mai visto uno in coda alle auto?) spesso passando regolarmente con il rosso. E’ cos, ai virtuosi della bici spettano da sempre onori, mai oneri. Hanno facolt di parcheggiare (o sfrecciare, scampanellando ai pedoni) sul marciapiede dove preferiscono, hanno facolt di non usare il casco, di non avere un’assicurazione, di parlare al cellulare o messaggiare mentre pedalano, di trascinare un cane al guinzaglio, di fumare, di portare uno o due bambini anche senza casco, di invadere la strada principale anche se parallelamente vi una comoda pista ciclabile. E questo perch? Perch a differenza degli automobilisti e dei motociclisti possono contare su una totale impunit. Non rischiano multe di alcun tipo. Queste proposte di modifica al Codice della strada rappresentano un premio al loro comportamento. Tanto se in futuro un ciclista contromano dovesse finire spalmato sul cofano di un Suv, la colpa sar sempre del Suv. a va sans dire. Maurizio Donelli

11 febbraio 2019 (modifica il 11 febbraio 2019 | 12:29)

© RIPRODUZIONE RISERVATA




Pagina Ufficiale: http://xml2.corriereobjects.it/rss/motori.xml

Autore dell'articolo: admin