Christian Petzold, i miei personaggi in transito tra amori e identità perdute



Quando ha esordito con Pilots (’95) Christian Petzold è diventato subito uno dei protagonisti di quella «nuova generazione» del cinema tedesco che aveva cominciato a apparire negli anni Novanta. Poi, all’inizio del nuovo millennio, è arrivato Die Innere Sicherheit (2000) con una materia sensibile, il terrorismo in Germania negli anni Settanta affrontata senza clamori né spettacolarizzazioni. Al centro c’è una coppia di ex militanti della Raf – Rote Armee Fraktion – ma il punto di vista narrativo è quello della … Continua


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